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Codici contro le nomine della Regione:«Manca trasparenza, le impugneremo»

Zingaretti fa lo gnorri, fiducioso del sostegno e della copertura del governo e del partito. E governa come gli pare. Ma la rivolta contro i suoi metodi serpeggia, e se anche alcuni giornali lo difendono e attorno a lui garantiscono una blindatura mediatica qualcosa si sta muovendo. Alza il tiro ad esempio il Messaggero. «Si è detto molto negli ultimi mesi riguardo a nomine dirigenziali, consulenze esterne e sprechi in riferimento al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti». Così il Codici in una nota. «Le fonti di cronaca hanno ampiamente dibattuto la questione, su cui anche la Corte dei Conti del Lazio ha recentemente aperto un’istruttoria. L’esposto presentato in proposito dal Movimento 5 Stelle (documento da cui è partita l’indagine della Corte dei Conti) chiedeva chiarimenti su alcune delibere»., prosegue l’associazione.
«Secondo il Movimento, infatti, Zingaretti era riuscito a moltiplicare posizioni, creando posti ad hoc e assumendo persone senza requisiti e senza selezione, con gravissime violazioni di legge e spreco di danaro pubblico – dice il Codici – Il Movimento ha parlato anche di casi palesi di duplicazione degli incarichi, come quando è stato assunto un assistente web e un’altra persona con le stesse competenze ma con la denominazione in inglese. Inoltre, sembra che alcuni soggetti nominati da Zingaretti abbiamo avuto dei legami con lui già precedentemente, in quanto collaboravano nel suo staff in Provincia. Una situazione che denota scuramente una molto scarsa trasparenza. Ma i cittadini erano a conoscenza di tutto ciò? Hanno avuto la possibilità di entrare nel processo decisionale o acquisire informazioni sulle nomine? E tali nomine, su quali criteri si basano? Su quali meccanismi è basata la selezione? Perché non sono pubblici i criteri di scelta? Codici si rivolge direttamente alla Regione Lazio, sottolineando la totale mancanza di trasparenza e l’assoluta inesistenza di partecipazione dei corpi sociali della Regione Lazio nella gestione della vicenda. Per questi motivi l’Associazione annuncia che impugnerà tutti i provvedimenti di nomina per mancanza di trasparenza, oltre che di partecipazione dei cittadini e dei loro rappresentanti.»

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