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Bobby Solo in ospedale, problemi cardiologici

Ha avvertito un forte dolore al petto mentre, la notte scorsa, si trovava di passaggio lungo la E45 nell’alta Umbria e così Roberto Satti, che il grande pubblico conosce come Bobby Solo ha deciso di recarsi all’ospedale di Città di Castello dove è stato precauzionalmente ricoverato in osservazione. Nulla di preoccupante, comunque. Nessun segno d’infarto, con condizioni «buone e stabili» fanno sapere dall’ospedale tifernate. L’Elvis italiano si è recato al pronto soccorso intorno alle 3, con i propri mezzi senza bisogno di alcun intervento del 118. È stato subito sottoposto a tutti gli accertamenti dai quali non sono emersi problemi cardiaci. I medici hanno tuttavia deciso di ricoverarlo nell’unità operativa di cardiologia per monitorare le sue condizioni. Nel corso della notte e della giornata di oggi il cantante non ha presentato sintomi ed è probabile che a breve i medici possano valutare di dimetterlo. «Mi hanno rassicurato dicendomi che non ci sono problemi particolari» ha spiegato il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta che in giornata si è informato delle condizioni dell’artista. Oggi pomeriggio Bobby Solo doveva essere l’ospite d’onore della mostra del Tartufo di Apecchio (Pesaro Urbino) ma il malore ha fatto saltare l’appuntamento. Muto per tutto il giorno il telefono cellulare dell’artista e anche l’ospedale non ha permesso ai giornalisti di contattare telefonicamente l’artista. All’età di 67 anni, Bobby Solo si è da poco lanciato in una nuova avventura con un rap. A quasi 50 anni dal suo esordio ha infatti proposto ‘Una nuova lacrimà, remake di «Una lacrima sul viso», quello che è stato il suo più grande successo. Considerato una star nazional-popolare, quello che per l’anagrafe è Roberto Satti ha debuttato nel 1964. In quell’anno «Una lacrima sul viso» arrivò secondo a Sanremo trionfando invece nel Festivalbar. Canzone che spopolò soprattutto in Italia, Germania, Francia, Giappone, Belgio, Brasile e Venezuela, superando o avvicinandosi al milione di copie in ognuno di questi Paesi. Ma anche nel resto del mondo quelle note e quelle parole sono ancora celebri. Vincitore per due volte della rassegna sanremese, nel 1969 ottenne il successo con Zingara, cantata in coppia con Iva Zanicchi. Legato da «grande amicizia ed enorme affetto» a Little Tony, con lui era era salito sul palco dell’Ariston nel 2003 con «Non si cresce mai».

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