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Cassano-show e il Parma in dieci schiaccia il Sassuolo

Sarebbe piaciuta a Nils Liedholm la vittoria del Parma sul Sassuolo per 3-1. Non solo perchè a trionfare è stato un altro ex milanista doc, Roberto Donadoni, ma perchè il Parma ha confermato sul campo la regola d’oro del Barone, e cioè che in dieci si gioca meglio che in undici. Già perchè i crociati hanno battuto il Sassuolo proprio grazie ad un secondo tempo tutto giocato in inferiorità numerica, anche se con un Cassano in più. L’espulsione al 47′ del primo tempo di Antonio Mirante per un fallo da ultimo uomo su Berardi, con rigore realizzato dallo stesso attaccante del Sassuolo, sembrava il preludio di un assedio neroverde alla porta avversaria. Non è stato così. Anzi, il Parma ha segnato due reti in dieci uomini beffando la difesa di Di Francesco, non matura per la serie A. Se si aggiunge poi che i padroni di casa nel primo tempo avevano anche perso Biabiany per un infortunio si comprende bene come il Sassuolo abbia sprecato un’occasione per la prima vittoria stagionale. Bene, anzi benissimo, invece il Parma e, in particolare, Antonio Cassano. Il fuoriclasse barese è autore di due assist e poi, nel finale, di un gol. FantAntonio è in costante miglioramento, anche dal punto di vista fisico, e nella ripresa, pur rimasto da solo in attacco, ha tenuto il campo con grande energia non sprecando mai un pallone. È lui l«X Factor’ di un Parma che nelle ultime quattro partite ha incassato otto punti, il segnale di una crescita che ha rilanciato gli emiliani. Discorso diametralmente opposto per il Sassuolo. Al Tardini la squadra di Di Francesco ha fatto un passo indietro rispetto ai pareggi con Napoli e Lazio e il tecnico neroverde ha definito questa sconfitta peggiore anche del 7-0 incassato con l’Inter. Graziati dall’arbitro al 21′ pt, quando un fuorigioco molto dubbio ha fermato Cassano lanciato a rete, al 32′ gli ospiti non hanno potuto nulla sul colpo di testa di Palladino. A servire la palla all’attaccante crociato è stato Cassano, servito a sua volta da un maldestro Acerbi. Un erroraccio che il Parma ha restituito con gli interessi nel finale. Gobbi ha sbagliato il retropassaggio verso Mirante e Berardi si è lanciato in area. Il portiere del Parma lo ha fermato con una spallata, millimetri dentro l’area. L’arbitro prima ha fatto proseguire, con il tiro di Magnanelli deviato in angolo da Lucarelli, poi ha concesso il rigore, dopo consultazione con l’arbitro di porta Nasca, ed espulso Mirante. Berardi non ha sbagliato dal dischetto. Di nuovo in parità e in superiorità numerica, Di Francesco inserisce la terza punta, Floro Flores, trasformando l’assetto iniziale, 3-5-2, per un ultra offensivo 3-4-3. I neoentrato si è fatto subito pericoloso al 20′ colpendo un palo, ma poi gli errori sono tornati protagonisti in casa Sassuolo. Al 25′ Cassano è stato lasciato libero sulla sinistra e la parabola per Rosi sul palo opposto ha sorpreso Ziegler ma non il difensore crociato che ha messo in rete. Al 31′ ha lasciato invece di sasso gli avversari Gargano, che ha battuto in fretta una punizione a centrocampo per Cassano che in area, dopo aver seminato Marzorati, ha depositato in rete l’ultimo gol di un 3-1 che lascia sgomento Di Francesco e i tifosi del Sassuolo.

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