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Venezia: al via piano restauri, da Palazzo ducale Ducale a Ponte Accademia

Palazzo Ducale, il Ponte dell’Accademia e i Giardini Reali di Venezia: sono alcuni dei ‘soggetti’ che beneficeranno, per restauri nel breve termine, dei 40 milioni di fondi dalla Legge speciale attesi da tempo dalla città. Il piano complessivo degli interventi – improntati sulla manutenzione e di cui in parte beneficerà tutta la città – è stato presentato dal sindaco, Giorgio Orsoni, e dall’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni. “La cosa più importante – ha detto Orsoni, esprimendo rammarico per la mancanza dei soldi per finire la rete antincendio – è che queste risorse ci consentono di realizzare interventi già da tempo previsti nell’area marciana, come i Giardini Reali, una delle sofferenze che i veneziani sentono con maggior forza, e di intervenire sul Ponte dell’Accademia, che, dopo le tante polemiche e prese di posizione, oggi, con molto senso di realismo, sarà fatto oggetto di un restauro serio, anche strutturale, per non dover intervenire con troppa frequenza sulla manutenzione”. Orsoni non ha comunque risparmiato note polemiche sul ritardo rispetto alla delibera del Comitatone dell’arrivo dei soldi a Venezia: ”Bisogna prendere atto di quel che accade, della vischiosità delle decisioni politiche e della lentezza della burocrazia romana nell’elargire i soldi, visto che questi tempi la dicono lunga sull’attenzione alla nostra città da parte dello Stato, che ci addolora, dal momento che non è possibile che sia così disattento e non pensi a mantenere una città come Venezia, che dà molto alla Nazione”. ”Se i progetti definitivi saranno approvati entro fine anno, al massimo a gennaio, – ha spiegato poi Maggioni – sarà possibile partire a primavera 2014 inoltrata con i lavori, con l’obiettivo di terminarne la gran parte entro la fine dell’anno prossimo e comunque entro fine mandato”. Ha quindi sottolineato come ”molti interventi di questo piano fanno parte del piano delle opere già presentato; il lavoro che verrà fatto – ha proseguito – avrà dei riflessi non solo sulla manutenzione, ma anche sull’occupazione, dando ossigeno alle imprese in un momento di crisi, di forte criticità testimoniata dai recenti crolli registrati in città, sia pure in strutture non di diretta gestione comunale, ma che ritengo comunque frutto dei mancati trasferimenti statali”. Oltre ai lavori principali altri interesseranno il ponte di Ca’ Foscari, Rio Terà dei Pensieri e ponte delle Burchielle e i giardini Papadopoli. Altri interventi significativi saranno dedicati in edilizia sportiva e scolastica e per la manutenzione diffusa ‘a 360 gradi’ di case, calli, campielli e musei. ”E’ evidente – ha concluso Maggioni – che l’impatto di tanti lavori, tutti insieme, molti dei quali, come quelli sui principali ponti, non facili da gestire, non dovrà produrre un disagio insostenibile per la cittadinanza, per cui faremo un’opera di comunicazione importante, prima concertando i lavori e poi comunicando efficacemente il loro svolgimento”.

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