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Vigili urbani sul piede di guerra. Come digerire un comandante “esterno”

“Siamo in stato di allerta. Vogliamo capire qual è il progetto sulla municipale. E soprattutto vogliamo che il sindaco Ignazio Marino ci indichi delle priorità”. Così Franco Cirulli della Uil ha chiuso l’assemblea dei vigili urbani il giorno dopo la nomina a comandante di Raffaele Clemente, poliziotto, già all’Anticrimine della Questura. Come annunciato ieri dai sindacati sono iniziate le assemblee ‘informative’ in diversi gruppi. Questa mattina, dalle 7 alle 9, è toccato ai gruppi II, III e IV (zone Parioli-Salario-Nomentano-Montesacro-S. Lorenzo). A parteciparvi il 70% dei vigili appartenenti ai gruppi. E nonostante la grande partecipazione non si sono registrati particolari disagi al traffico nelle zone interessate.

“Il nuovo comandante è uno dei problemi – spiega Cirulli – ma più importante è capire cosa vuole da noi il sindaco. C’è stata un’affluenza altissima perché i vigili sono preoccupati per quanto sta accadendo e vogliono essere informati”. “Visto il momento di grande confusione – aggiunge Marco D’Emilia della Cgil – vogliamo tenere informati tutti i vigili e per questo abbiamo organizzato queste assemblee. Speriamo nell’incontro con il sindaco che si terrà lunedì 14 ottobre”.

E c’è stupore e sorpresa tra i vigili urbani per la nomina di Raffaele Clemente come nuovo comandante della municipale, dopo il dietrofront del colonnello dei carabinieri Oreste Liporace per un cavillo burocratico. I caschi bianchi si sono svegliati con alla guida un ‘superpoliziotto’. Nei giorni scorsi si è discusso sull’arrivo di un comandante ‘esterno’ al Corpo e da qui i malumori di molti vigili che avrebbero voluto come loro capo ‘uno di loro’, un interno. “E’ un momento di grande confusione – dicono i pizzardoni – e dopo il casino con Liporace ora ci troviamo un nuovo comandante all’improvviso. Speriamo bene”. Altri invece sembrano averci ormai fatto il callo: “Vigili del fuoco, questori e carabinieri – spiegano – Ne abbiamo avuti di esterni. Siamo abituati e non ci scandalizziamo più di tanto. Certo avremmo preferito un interno per non ricominciare tutto da capo. Ma Clemente dicono sia una persona molto preparata…”.

“Spero che, con il nuovo capo dei vigili, la battaglia contro l’abusivismo continui – ha commentato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, in occasione dell’incontro ‘Le scelte per cambiare Roma’ organizzato dal Pd capitolino al Residence Ripetta – Il nemico non è il bengalese o il senegalese, ma è la criminalità organizzata che porta a Roma tir di merci contraffatte obbligando quelle persone a vendere”.

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