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SCHEDA/ I renziani, fedelissimi e new entries. Il parterre del rottamatore

Dai fedelissimi della prima ora alle new entry, i sostenitori del sindaco di Firenze arrivano due ore prima che Renzi faccia il suo ingresso alla Fiera del Levante, a Bari, da dove oggi ha dato il via ufficiale alla conquista della segreteria del Pd. Un cammino che il rottamatore, però, intende fare solo in buona compagnia e per questo, sfumate le note di ‘Shiny happy peoplè con cui la folla lo accoglie, Renzi mette subito le cose in chiaro: «Sul carro del vincitore non si sale, si spinge». Un avvertimento che sembra diretto soprattutto a quanti «prima mi consideravano un appestato e forse ora mi credono un eroe». Ma che arriva forte e chiaro alle orecchie di quanti hanno da poco aderito alla politica del ‘sindaco d’Italià. Tra questi, a riempire le duemila sedie disponibili, poco distanti dal palco circolare su cui Renzi parla per 50 minuti, ci sono anche tre parlamentari pugliesi: il senatore Nicola Latorre e i deputati Michele Pelillo e Antonio Decaro. Possibile successore, quest’ultimo, del sindaco di Bari, Michele Emiliano, il padrone di casa che accoglie Renzi presentandolo come un pugile che prenderà a pugni la «vecchia politica», pur non riservandogli uno striscione di benvenuto come osò con Silvio Berlusconi. Ma il calore dei 70 comitati pugliesi pro-Renzi, oggi, si è fatto sentire negli applausi della platea che, pur non spellandosi le mani, ha dimostrato di gradire soprattutto i passaggi in cui il sindaco di Firenze ha spiegato cosa vuol dire esser di sinistra: «Dare a tutti una opportunità, poi chi è più bravo se la giocherà». Del resto, lo ribadisce poco prima anche Simona Bonafè che «se gli iscritti si sono dimezzati qualcosa dobbiamo cambiarla». E allora, la parola bisogna darla a Renzi anche perchè, spiega Emiliano ai giornalisti appena giunto in Fiera, «Matteo è l’unica persona che sa parlare con gli italiani senza far sentire il Pd un residuo del passato». Una verità che il sindaco di Firenze conferma quando parla del «Pd che voglio costruire come un partito curioso, che vada incontro alle persone e che le metta in relazione fra loro». Una idea che evidentemente condividono i suoi più strenui sostenitori, come i parlamentari Mariaelena Boschi, Luca Lotti, Francesco Bonifazi, Dario Nardella e Rosa Di Giorgio, alcuni dei quali arrivati con lui a bordo del charter che da Firenze ha portato a Bari circa 110 passeggeri al costo di 150 euro ognuno. Ma che sembra aver convinto anche i consiglieri regionali pugliesi presenti: l’imprenditore Gerardo Degennaro, Filippo Caracciolo, Michele Mazzarano, Franco Ognissanti e Giovanni Epifani. Tutti pronti a sostenere Renzi che dal palco non dimentica di salutare Roberto Giachetti, «seduto in ultima fila perchè si nasconde da me che lo spingo a interrompere lo sciopero della fame» iniziato per invocare la riforma elettorale. Ma se da Bari oggi è partita «la sfida della nuova speranza», Renzi avverte tutti: «Attenti a chi vi dice che abbiamo già vinto, son proprio loro che vogliono impedirvi di essere veri protagonisti del cambiamento».

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