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F1/ Alonso, il quarto posto è il massimo, di più non potevamo

Il quarto posto di Fernando Alonso era il massimo a cui la Ferrari potesse aspirare a Suzuka. Con il Mondiale piloti praticamente già archiviato da almeno due gare, gli uomini in rosso puntano a difendere dagli attacchi della Mercedes la piazza d’onore nel Campionato Costruttori: «Considerando il potenziale della nostra vettura – afferma il responsabile della gestione sportiva della scuderia di Maranello, Stefano Domenicali – grazie al lavoro svolto dalla squadra in pista abbiamo ottenuto un risultato che ci permette di rimanere secondi in entrambi i Campionati, in linea con quelli che attualmente sono i nostri obiettivi. Con il quarto posto conquistato oggi Fernando diventa il pilota con il maggior numero di punti ottenuti in carriera, un riconoscimento degno del suo talento straordinario che ci rende molto orgogliosi». Con 90 punti di distacco da Vettel a quattro gare dalla fine ed una F138 in calo di prestazione Alonso non può che puntare a fare buoni punti per tenere lontano la Mercedes, terza nel Mondiale costruttori: «il quarto posto è il massimo che avrei potuto ottenere oggi, i tre davanti erano davvero irraggiungibili e considerando la posizione di partenza e come erano andate in generale le prove sono contento. È stata una gara piena di azione e anche se abbiamo sofferto nel traffico il degrado è stato più nella norma rispetto alla Corea e siamo tornati ad avere un buon passo. Certamente dobbiamo trovare qualcosa in più se vogliamo finire sul podio nelle prossime quattro gare: oggi le Mercedes hanno avuto qualche problema e noi abbiamo guadagnato punti importanti, ma dobbiamo mettercela tutta se vogliamo salvare il secondo posto nella Classifica Costruttori perchè non sono molto distanti. Mi rende molto orgoglioso sapere di essere il pilota con più punti nella storia di questo sport, anche se da qualche anno con il cambiamento del sistema di punteggio se ne guadagnano di più». Ora voglio festeggiare questo record e pensare alla prossima gara in India. Questa è già passata«. Ad analizzare la corsa della Ferrari anche il direttore dell’Ingegneria della Ferrari Pat Fry: »La prima parte di gara è stata molto intensa da un punto di vista strategico, condizionata dal traffico e dalla decisione di anticipare i pit-stop, pratica adottata oggi da molte squadre. Per noi sarebbe stato un rischio inutile fermarsi prima del previsto, perchè avevamo impostato una corsa su due soste. A differenza della scorsa settimana qui abbiamo avuto un degrado migliore ed un ritmo che ci ha permesso di recuperare posizioni«.

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