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La picchia anche nel letto di ospedale, arrestato a Napoli

È stata picchiata dal fidanzato su un letto di ospedale e, nella indifferenza generale, è stata costretta a lasciare il nosocomio. È uno dei particolari che una ragazza di 18 anni ha riferito alla polizia intervenuta a Napoli per arrestare un giovane di 22 anni, Fabio Festa. Stando al racconto della ragazza l’uomo ha perseguitato e percosso per mesi la sua ex. Festa, secondo la ricostruzione degli investigatori, ha anche sparato un colpo di pistola contro l’autovettura di parenti della ragazza per indurli a ‘mediarè con la ex fidanzata. Il 22enne, con numerosi precedenti di polizia e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori continuati ed aggravati, porto illegale di arma comune da sparo e danneggiamento aggravato. È stato altresì denunciato in stato di libertà per i reati di minacce gravi e lesioni personali dolose continuate. La notte scorsa, una volante è intervenuta in Via Palmieri dove era stato segnalato un colpo di arma da fuoco contro un’autovettura parcheggiata. I poliziotti hanno scoperto che un giovane aveva minacciato una coppia in quanto, a suo dire, non voleva ‘intermediarè con la sua ex, loro parente, che lo aveva lasciato. Vistosi rifiutare l’opera di mediazione aveva esploso un colpo di pistola contro l’autovettura minacciando altresì di sparare al proprietario. Le minacce e gli avvertimenti erano stati indirizzati alla moglie dell’uomo che, per caso, si era intrattenuta con una vicina non distante dal portone d’ingresso. A questo punto è intervenuta una squadra investigativa dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura che, dopo aver contattato la giovane congiunta della coppia di Via Palmieri ed aver intuito il suo stato di terrore, l’hanno subito raggiunta nella sua abitazione di Casoria dove viveva barricata da giorni. La ragazza, appena 18enne, in evidente stato di shock emotivo, all’arrivo dei poliziotti ha rotto il lungo stato di silenzio che aveva caratterizzato il suo atteggiamento nei confronti del fidanzato violento che per mesi l’aveva picchiata, minacciata e terrorizzata. In parte perchè fiduciosa in un cambiamento di atteggiamento del giovane, in parte per la paura di ritorsioni, la ragazza era riuscita a nascondere anche alla madre ed ai fratelli le lesioni derivanti dalle continue percosse. Secondo quanto riferito ai poliziotti, oramai sicura di non subire le ritorsioni di Festa, ha anche detto di essere stata picchiata su un letto di ospedale e nella generale indifferenza era stata costretta a lasciare il nosocomio. Mentre la ragazza raccontava la sua storia, Festa le ha telefonato. I poliziotti hanno colto l’occasione per far fissare un appuntamento al quale si sono anche loro recati. Poco più tardi i poliziotti lo hanno arrestato in Piazza Carlo III.

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