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A Siena il Palazzo Pubblico mostra il suo lato segreto

Dalle lupe lapidee attribuite a Giovanni Pisano, agli affreschi di maestri quali Sano di Pietro, Giovanni Antonio Bazzi detto «Il Sodoma», Il Vecchietta o Bernardino Mei. Dai fondi oro dei maestri trecenteschi come Lippo Memmi, ai lavori di Domenico e Rutilio Manetti, Deifebo Burbarini, Astolfo Petrazzi, Bernardino Mei, Francesco Rustici che raccontano di un fulgido e per certi aspetti ancora misterioso Seicento senese. A Siena, in occasione della X edizione del Trekking Urbano, si aprono per la prima volta le «stanze segrete» di Palazzo Pubblico e si invitano i visitatori a intraprendere un vero e proprio viaggio nell’arte, alla scoperta di capolavori che normalmente non sono accessibili in quanto parte degli arredi degli uffici comunali. Un’opportunità straordinaria quella per cui i visitatori, con occhi del tutto nuovi, potranno osservare i luoghi di uno dei palazzi più celebrati del medioevo europeo e rivivere un passato ricco di storia e cultura che va dalla fine del ‘300 fino al 900. Quattro i giorni in cui ‘le stanze segretè, nel decennale del turismo lento, potranno essere ammirate con visita guidata solo su prenotazione: sabato 26, domenica 27 ottobre e sabato 2 novembre e domenica 3 novembre.

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