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VENEZIA/ Traffico, la giunta dà l’ok al raddoppio dei pontili in Canal Grande


Delibera dopo delibera, gli annunciati 26 punti sconfiggi-traffico s’iniziano a trasformare in decisioni concrete. Ieri, la giunta ha così approvato l’annunciata “morte” del Vaporetto dell’arte (vedi box accanto) e tutta la partita “approdi Actv-Alilaguna”, in vista dell’entrata in servizio della nuova linea unica Canal Grande, “metropolitana” ogni 5-7 minuti, che scatterà in primavera. In attesa che siano pronti i nuovi approdi, un assaggio di “rivoluzione-trasporti” lo si avrà dal 4 novembre, giorno di entrata in servizio degli orari invernali Actv: pur permanendo le linee attuali, i vaporetti di linea 1 avranno passaggi ogni 12 minuti (non più ogni 10, passando da 6 a 5 corse l’ora), con un rafforzamento di mezzi nelle fasce dei pendolari, mattina e pomeriggio.

La novità di queste ore è la separazione del pontile Actv delle Guglie, creando un apposito ormeggio per Alilaguna nel trafficato Rio di Cannaregio, la cui pericolosità è stata più volte segnalata dai piloti Actv. C’è poi la disponiibilità di Banca d’Italia a ridurre il proprio ormeggio. «Offerta importantissima», commenta l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo, «perché permette di mantenere l’attuale disposizione dei pontili, allontanando però di qualche metro l’ormeggio della linea 2 dal Ponte di Rialto, dando così più manovrabilità agli stazi di gondole, taxi, merci».

Poi le decisioni già annunciate: eliminazione del pontile Giracittà Bar Roma ai piedi del ponte degli Scalzi in stazione, per spostarvi qui lo stazio delle gondole; raddoppio dei pontili di San Marcuola (con il nuovo approdo allontanato quanto possibile dal palazzo sul portico, che a suo tempo aveva fatto causa per le voragini alle fondamenta provocate dai mezzi in manovra), a San Stae, alla Ca’ d’Oro (nuovo pontile a San Felice in direzione Rialto), al mercato di Rialto. Realizzazione di un pontile davanti a Palazzo Cavalli, sempre a Rialto, per Alilaguna, che potrà utilizzare anche il ripristinato approdo a San Vio (lasciando così il pontile dell’Accademia). Lavori che saranno ultimati per la primavera. Per San Zaccaria e Calle Vallaresso, invece, decisioni riviate a giugno: «Per avere più modo di studiare il riordino degli ormeggi Actv e degli stazi di gondole, taxi, granturismo in queste zone», commenta Bergamo. Costi: «Tutti gli interventi rientrano nei 5 milioni destinati a Pmv per il riordino degli approdi, usufruendo dei ribassi d’asta sugli appalti già assegnati per piazzale Roma».

Comune e Avm-Actv hanno avviato ieri un confronto con le Municipalità, anche per affrontare un altro tema dolente, in questa folle estate di ritardi cronici e pesanti dei mezzi pubblici: «il riordino anche delle linee per le isole di Giracittà, per definire orari di percorrenza certi e chiari, come sarà per i mezzi in Canal grande», promette Bergamo. Il sindaco Orsoni sceglie, intanto, la strada della mediazione: «Stiamo adottando in giunta i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza del traffico e la regolarità dei servizi. Ma si tratta di un evoluzione: tutto è perfettibile. So che ci sono alcune perplessità interne ai partiti e alle categorie, faremo verifiche puntuali».

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