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Cervinia, impianti aperti da sabato

Breuil-Cervinia gioca d’anticipo e apre già da sabato prossimo la stagione dello sci. La stazione, una delle prime sulle Alpi a far partire gli impianti, assicura il collegamento con le piste a quota 3.500 metri sul ghiacciaio del Plateau Rosa, in territorio svizzero dove il manto nevoso è ottimo grazie alle recenti nevicate. Si comincia con questo week-end del 19 e 20 ottobre e il successivo 26 e 27 ottobre. Poi, dal 1 novembre, gli impianti saranno aperti tutti i giorni fino al 4 maggio. Per gli altri comprensori sciistici valdostani l’obiettivo è l’apertura a fine novembre, in tempo utile per essere a pieno regime entro il fine settimana dell’8 dicembre, tradizionale rampa di lancio del turismo sulla neve.

Inatnto anche le montagne olimpiche di Torino 2006, punta di diamante del turismo piemontese, sono pronte per la nuova stagione invernale. Il comprensorio sciistico Via Lattea, 212 piste e 72 impianti di risalita a cavallo fra l’Italia e la Francia, vede scendere in campo i sei Comuni italiani dell’area, che da quest’anno avranno il possesso degli impianti di risalita e innevamento della Regione Piemonte. Bardonecchia, unica stazione dell’alta Valsusa non collegata sci ai piedi a Sestriere, vara lo sconto del 20% sull’autostrada A32 abbinato all’acquisto dello skipass stagionale, iniziativa condivisa anche dalla Via Lattea. E insieme i due comprensori propongono offerte aggressive al Sud, offrendo uno skipass da 3 a 6 giorni consecutivi gratuito per ogni acquisto di un altro skipass della stessa durata. Per la settima stagione consecutiva la Via Lattea mantiene invariato il prezzo dello stagionale acquistato entro il 5 novembre (750 euro, poi mille) e del giornaliero acquistato online (34 euro, 36 alle casse). E dopo gli investimenti e gli interventi di razionalizzazione fatti negli anni scorsi comincia a “guardare al futuro con una certa serenità”. Lo ha rimarcato Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres spa che gestisce il comprensorio, nella tradizionale conferenza stampa sulle novità della prossima stagione. “Il nostro prodotto – ha affermato Brasso – è sempre stato per quanto possibile calmierato in termini di prezzo. Abbiamo investito e lavorato per un’ottimale utilizzo degli impianti portando a 300 mila i 180 mila passaggi annui registrati da quando è cominciata la nostra gestione, sette anni fa. Ora possiamo permetterci una certa serenità”. Le innovazioni principali includono 5 chilometri di nuove piste e tre nuovi tapis roulant, oltre a un giornaliero a 23 euro per l’area Pragelato-Banchette. Questi interventi, insieme alla nuova pista 68 Blu Alta che a Sestriere collega monte Nuova Nube con l’area dell’Anfiteatro e Borgata, strizzano l’occhio a un pubblico nuovo, ‘mordi e fuggi’, di sciatori magari principianti, o addirittura di non sciatori che sfruttano i tapis roulant per andare in bob.

Ma il ‘mordi e fuggi’, ovvero giornalieri e bigiornalieri, rappresenta il 35% delle entrate della Via Lattea, ed è in crescita. Dal punto di vista sportivo, Sestiere rientra nel calendario di Coppa del Mondo a partire dal 2016, e ospita in questa stagione i Campionati sciistici delle truppe alpine (Casta), che vedranno i plotoni dei reggimenti alpini italiani e stranieri, armati ed equipaggiati con 15 chili di zaino, affrontare prove che vanno dallo slalom gigante alla ricerca sotto le valanghe. Presenti al gran completo in conferenza stampa gli esponenti della Giunta Cota legati al settore: Gian Luca Vignale, Roberto Ravello e Agostino Ghiglia, ai quali si aggiunge l’assessore al Turismo e Sport, Alberto Cirio. “Il sistema invernale – ha osservato Cirio – rappresenta il primo prodotto turistico del Piemonte, un settore che vale più di un milione e mezzo di presenze e che la Regione è in prima linea a tutelare”. Ravello, che ha la delega al post-olimpico, ha illustrato “la rivoluzione” da lui favorita con il passaggio ai Comuni del possesso degli impianti, che finanzieranno la loro quota di innevamento programmato con la tassa di soggiorno. Tutti gli interventi messi in campo, hanno convenuto gli esponenti del Governo regionale piemontese, hanno salvaguardato i 4.500 occupati (invernali) della Via Lattea e il turismo legato allo sci, colonna portante del settore in Piemonte.

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