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Datagate, ora è scontro tra la Francia e gli Stati Uniti

Le informazioni secondo le quali l’Agenzia di sicurezza nazionale americana (Nsa) ha intercettato le comunicazioni telefoniche dei francesi sono “scioccanti” e “richiederanno delle spiegazioni”. Così il ministro degli interni francese, Manuel Valls, ha commentato a Europe 1 le rivelazioni di Le Monde sul Datagate in Francia. Queste rivelazioni “sono scioccanti e richiederanno delle spiegazioni precise dalle autorità americane nelle prossime ore”, ha affermato Valls ai microfoni della radio Europe 1. “Con le nuove tecnologie della comunicazione – ha sottolineato – servono regole, questo riguarda tutti i paesi. Se un paese amico, un alleato, spia la Francia o spia altri paesi europei, è del tutto inaccettabile”.

Il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, ha detto che l’ambasciatore americano dovrà “recarsi stamattina al Quai d’Orsay” per dare spiegazioni sulle rivelazioni pubblicate da Le Monde. “Viste le informazioni su ‘Le Monde – ha detto Fabius – ho convocato immediatamente l’ambasciatore degli Stati Uniti e sarà ricevuto questa mattina stessa al Quai d’Orsay”. “Siamo stati messi in guardia nel mese di giugno ed abbiamo reagito con forza – ha aggiunto il ministro degli esteri francese – ma visibilmente bisogna andare oltre. Questo tipo di pratiche, che minacciano la vita privata, è totalmente inaccettabile tra paesi partner. E bisogna assicurarsi in ogni caso che esse non siano più praticate”.

L’agenzia statunitense di controspionaggio Nsa – ha rivelato oggi il quotidiano Le Monde, citando documenti dall’ex consulente della stessa Nsa Edward Snowden – ha intercettato in modo massiccio le comunicazioni telefoniche dei cittadini francesi.. Su un periodo di 30 giorni, dal 10 dicembre 2012 all’8 gennaio 2013, 70,3 milioni di registrazioni di telefonate francesi sono state eseguiti dalla Nsa, precisa il sito web Lemonde.fr. “Il futuro spiegherà forse, un giorno, perché Parigi è rimasta così discreta, rispetto a Berlino o Rio, dopo le rivelazioni sui programmi di spionaggio elettronico americano nel mondo. Perché la Francia è stata altrettanto coinvolta e dispone oggi di prove tangibili del fatto che i suoi interessi sono quotidianamente presi di mira”, si legge nell’articolo co-firmato dal giornalista di Le Monde Jacques Follorou e da Glenn Greenwald, l’ex columnist del Guardian che per primo ha pubblicato le rivelazioni di Edward Snowden. La Nsa, scrive il sito di Le Monde, “dispone di diversi modi di raccolta. Quando certi numeri di telefono vengono usati in Francia, questi attivano un segnale che fa scattare automaticamente la registrazione di alcune conversazioni. Questa sorveglianza recupera anche gli sms e il loro contenuto in base a parole-chiave”. I documenti in possesso del quotidiano francese “forniscono sufficienti spiegazioni da far pensare che gli obiettivi della Nsa riguardano sia persone sospettate di legami con il terrorismo che individui presi di mira per la loro semplice appartenenza al mondo degli affari, della politica o dell’amministrazione francese”.

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