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Spese pazze in Regione, in Emilia Romagna indagati tutti, dal Psd al M5S

Ci sono indagati nell’inchiesta che venne aperta nell’ottobre di un anno fa dalla procura di Bologna sulle spese dei consiglieri regionali, dopo che già era stato iscritto come primo indagato Paolo Nanni dell’Idv. L’ipotesi di accusa contro i consiglieri regionali indagati sono di peculato per essersi appropriati, in teoria, di denaro pubblico in dotazione ai singoli gruppi, ma di averlo speso con finalità diverse da quelle di far funzionare i gruppi stessi.

Nell’inchiesta della Procura di Bologna sui fondi del consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, sono indagati tutti e nove i capigruppo dell’attuale legislatura (cominciata nel 2010). Si tratta quindi dei politici che guidano i gruppi di Pd, Pdl, Idv, Lega Nord, Fds, M5S, Sel-Verdi, Udc e gruppo Misto.

L’inchiesta è coordinata dalle pm Antonella Scandellari e Morena Plazzi, che hanno delegato la Finanza a tornare oggi in Regione per approfondire alcuni aspetti dell’inchiesta per quanto riguarda le spese del mandato attuale. Nell’ottobre scorso la Finanza acquisì in Regione 400 faldoni di documenti.

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