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TANGENTI/ Riparte l’inchiesta sugli ex sindaci Pd di Modugno

Nuove indagini sono in corso da parte della Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta su tangenti pagate al Comune di Modugno negli anni tra il 2003 e il 2012 in cambio di concessioni edilizie. L’indagine, circa un anno fa, portò all’arresto di 12 persone tra le quali il sindaco Pd allora in carica, Mimmo Gatti, e il suo predecessore Giuseppe Rana (anch’egli Pd). La Guardia di finanza – a quanto appreso – ha infatti compiuto nuove acquisizioni di atti nella sede dell’assessorato ai lavori pubblici del Comune di Modugno, che nel precedente filone di inchiesta era al centro di indagini: secondo gip e pm una ‘cupola affaristicà controllava le attività del Comune, soprattutto quelle edilizie . Ora gli investigatori, secondo indiscrezioni, ipotizzano siano state compiute varie lottizzazioni abusive negli anni tra il 2007 e il 2011. Gli indagati, che erano complessivamente 27, sarebbero – secondo indiscrezioni – aumentati di numero proprio sulla base delle ulteriori acquisizioni investigative. In conseguenza degli arresti del novembre 2012 (che riguardarono amministratori comunali di Pd, Udc, Api e centrodestra, dirigenti comunali e liberi professionisti), il consiglio comunale si dimise e fu nominato un commissario prefettizio. Nelle elezioni amministrative del maggio scorso è stato eletto sindaco il magistrato Nicola Magrone, sostenuto dal suo movimento ‘Italia Giusta secondo la Costituzionè e da liste civiche. Pd e Pdl sono insieme all’opposizione.

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