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FISCO/ Riduzione del contante, Pdl contro Saccomanni

Limitare l’uso del contante, per rendere tracciabili i pagamenti e colpire l’evasione fiscale. Il concetto non è rivoluzionario e il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, lo utilizza con disinvoltura, nel corso della sua audizione in Senato sulla legge di stabilità, per indicare una delle potenziali fonti da cui attingere nuove risorse. Le sue sono valutazioni formulate in risposta alla domanda di un parlamentare. Ma innescano, subito, una dura reazione in casa Pdl, dentro e fuori il governo. «Certamente misure che rafforzano la tracciabilità dei pagamenti sono importanti e le terremo in considerazione: è necessario prevedere in questo campo una riduzione del ruolo del contante nei pagamenti perchè la tracciabilità si ottiene solo attraverso l’utilizzo di canali rilevabili», dice il ministro. Questo, aggiunge Saccomanni, «è un punto su cui l’Italia resta ancora indietro e certamente un punto su cui vogliamo intervenire. Vorremmo anche fare sì che la lotta all’evasione sia quantificabile ex ante e possa essere determinato questo tax gap». A stretto giro, arriva la replica del vicepremier Angelino Alfano. Sceglie un tweet per sintetizzare tutta la sua contrarietà. «Il collega Saccomanni ritiene di intervenire per ridurre l’uso del contante. Noi la pensiamo all’opposto di lui». Al contrario, aggiunge, «occorre aumentare l’uso del contante e contrastare l’evasione consentendo di conservare scontrini e fatture e scaricare tutte le tasse. In America funziona e funzionerebbe anche qui». A rendere ancora più plastica la difesa di una tesi di bandiera per il Pdl sono le voci che arrivano a sostenere il vice premier. «Ha ragione Alfano. Saccomanni dice delle sciocchezze. Ridurre ulteriormente l’uso del contante, più di quanto non lo sia già, rischia solo di contrarre ulteriormente i consumi. Saccomanni parla da burocrate scollegato dalla realtà e dimostra ancora una volta tutta la sua inadeguatezza», scandisce tranchant Maurizio Gasparri, vicepresidente di palazzo Madama. «Magari anche per comprare un pacchetto di gomme vorrebbe si usasse la carta di credito. Non è certamente facendo le pulci ai pensionati o alle famiglie già in grandissima difficoltà che si contrasta l’evasione fiscale. Letta prenda atto di questa ennesima sciocchezza detta dal ministro dell’Economia e la smentisca», chiede Gasparri. Sempre in casa Pdl, e ancora all’interno del governo, le critiche del sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari. «Sono dell’idea che sia necessario aumentare e non ridurre, come ritiene il ministro, la possibilità dei pagamenti in contante, almeno al pari con il limite medio utilizzato oggi in Europa», dice, convinta che sia «necessario sfatare la convinzione che un aumento dei pagamenti elettronici garantisca un maggior contrasto alla criminalità».

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