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BPM/ Montani lascia, Bonomi si affida a Croff

Piero Montani si dimette dalla Bpm e la banca si affida a Davide Croff. Al termine di un consiglio di gestione fiume, il board presieduto da Andrea Bonomi ha deciso di assegnare le deleghe ad interim all’ex numero uno della Bnl, che in questi mesi ha seguito i lavori di stesura del piano industriale firmato Montani, atteso al varo il 12 novembre. A Croff, consigliere della Bpm da quando è iniziata l’era Bonomi, il compito di traghettare la banca in un momento in cui all’interno del consiglio di sorveglianza del gruppo resistono ancora forti criticità. La misura ‘tamponè non toglie comunque dal campo la trattativa avviata con Giuseppe Castagna come nuovo amministratore delegato. Proprio lui oggi – a un giorno dalla nomina di Piero Montani come nuovo ad di Carige – ha avuto il primo faccia a faccia per decidere sul suo eventuale incarico nella popolare milanese. A convocarlo nel quartier generale è stato Giuseppe Coppini, presidente del consiglio di sorveglianza dell’istituto e del comitato nomine. L’incontro, avvenuto nella tarda mattinata, è stato definito da fonti vicine alla banca cordiale e positivo. In particolare, Castagna ha avuto modo di spiegare al presidente le sue condizioni per accettare l’incarico, ovvero: rinvio del piano Montani di un mese in modo da prepararne uno nuovo e un mandato pieno come consigliere delegato. Nodi che Castagna chiederà di sciogliere anche al presidente del Cdg, Andrea Bonomi. La situazione all’interno della banca e in particolare nel consiglio di sorvrglianza resta comunque tesa. Ciò che desta maggiori criticità è proprio l’ipotesi di far dimettere in anticipo il Cdg e incaricare il Cds di nominarne uno nuovo con Castagna. Manovra che non viene vista con favore da alcune anime del consiglio di sorveglianza – in particolare quelle più vicine ai sindacati interni – perchè vedono in questa operazione il tentativo di Bonomi di ottenere un nuovo mandato triennale aggirando l’assemblea degli azionisti di aprile. Su questa ipotesi Bonomi aveva già ricevuto dei pareri pro veritate positivi dallo studio del professore Giuseppe Portale che aveva riconosciuto questa strada legalmente percorribile alla luce dello statuto della banca. Nel frattempo, il consiglio di sorveglianza è stato convocato per martedì prossimo e non si esclude che già per quella data arrivino indicazioni sulla futura guida dell’istituto.

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