| categoria: Roma e Lazio

Scontri in centro a Roma, fumogeni a Montecitorio

Un momento di tensione durante il corteo dei manifestanti dei movimenti di lotta per la Casa e degli immigranti

E’ arrivato in piazza Montecitorio, blindata da diverse camionette delle forze del’ordine, il corteo dei movimenti per la casa. Circa trecento manifestanti gridano ‘casa, casa’, ‘non ci fermeremo’ e hanno acceso alcuni fumogeni.

Le centinaia di manifestanti in piazza Montecitorio intonano lo slogan ‘Tutti liberi’. “Devono rilasciare immediatamente i nostri nove fratelli e sorelle che hanno fermato” è l’ultimatum di uno dei leader della protesta, Paolo Di Vetta, rivolgendosi alla folla in assemblea. “La manifestazione di oggi è stata organizzata per chiedere al ministro Lupi e alla Conferenza di mostrarci qualcosa di importante, e in cambio hanno tirato fuori scudi e manganelli”, dice Di Vetta. “Quella di oggi è solo una tappa del grande assedio permanente cominciato il 19 ottobre (con il corteo e la successiva occupazione di Porta Pia, ndr) – sottolinea uno dei manifestanti nel suo discorso alla piazza – e l’inizio di una nuova storia. Vogliamo cambiare tutto nel Paese. Costruiremo noi la nostra alternativa”. Centinaia di attivisti e immigrati hanno prima sfilato su via del Corso, nel centro di Roma, in occasione della conferenza Stato-Regioni che si sta svolgendo nella Capitale. “Una sola grande opera. Casa e reddito per tutti”. Questo lo striscione che apre io corteo nel quale sventolano bandiere dei movimenti per la casa ed alcune dei No Tav. La zona è presidiata da carabinieri e polizia.

I manifestanti si sono poi diretti verso via Barberini. Frutta, bandiere ed altri oggetti sono stati lanciati contro il cordone delle forze dell’ordine dal corteo dei manifestanti dei movimenti di lotta per la Casa e degli immigrati. Il cordone delle forze dell’ordine è disposto su via del Tritone, nel centro di Roma, dove si e’ diretto il corteo. I manifestanti hanno anche acceso e lanciato contro la polizia alcuni fumogeni.

“Vergogna, vergogna” gli slogan urlati dagli attivisti, che sventolano bandiere con scritto “stop sfratti, sgomberi e pignoramenti”. Alcuni manifestanti stanno ora parlando con alcuni funzionari delle forze dell’ordine per capire se c’è la possibilità di continuare il corteo, partito da Montecitorio, dove alcuni manifestanti hanno lanciato uova. I negozi lungo via del Tritone hanno tutti chiuso. ‘Se questi qui non si spostano tra cinque minuti noi scateniamo la guerra”. Così uno dei manifestanti dal megafono si è rivolto alla folla degli attivisti dei movimenti per la casa che sono stati bloccati su via del Tritone da un cordone di polizia e carabinieri, che stanno presidiando la strada in tenuta antisommossa e con l’ausilio di alcuni blindati. Nei confronti delle forze dell’ordine continua il lancio di uova, frutta e oggetti.

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