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Biagio Antonacci compie 50 anni

A pochi giorni di distanza dal suo grande amico Eros Ramazzotti, anche Biagio Antonacci approda ai cinquant’anni, li compie il nove novembre. E anche Biagio ci arriva in piena forma, umana e artistica. «Non vivo più senza te», il suo ultimo singolo che rilegge in chiave pop la pizzica salentina, è stato uno dei brani del 2012. La forza del suo successo è nella sua capacità di interpretare le emozioni del pubblico. Antonacci è uno cresciuto a Rozzano, nella periferia di Milano, che non ha mai perso il senso delle proporzioni e che si è tenuto lontano dagli eccessi della vita spericolata. Ha il fisico del ruolo, è simpatico, parla di cose comprensibili a tutti e ha un indiscutibile gusto per le melodie a presa sicura. Dal vivo poi riesce a stabilire con la platea un legame fortissimo, basato su una chimica naturale. Ha cominciato la carriera prodotto da Ron (che resta uno dei suoi idoli) alla fine degli anni ’80 e perchè gli si aprissero la porte del successo ha dovuto aspettare il ’92 e l’uscita di «Liberatemi». In questi vent’anni ha messo insieme un canzoniere di singoli che sono inni pop: «Se io, se lei», «Iris», «Quanto tempo ancora», «Mi fai stare bene», «Inaspettata», «Buongiorno bell’anima» sono solo alcuni dei titoli che nei concerti diventano un rito collettivo. E a proposito di concerti qualche bella soddisfazione se l’è tolta, visto che ha cantato a San Siro, a piazza San Marco a Venezia e a Roma al Colosseo, in un concerto benefico, e ha fatto parte del cast di Italia Loves Emilia, il mega evento per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto insieme a Ligabue, Elisa, Jovanotti, Negramaro, Renato Zero, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Giorgia, Tiziano Ferro, Zucchero, Litfiba, Nomadi. Ha anche scritto parecchio per altri artisti a cominciare da Laura Pausini («Vivimi»), Mina, Mia Martini, Mietta, Loredana Errore, Milva e Raffaella Carrà. Anche lui se la cava bene come calciatore, ha fatto parte della Nazionale Cantanti e nel 2003, per festeggiare i quarant’anni, ha giocato con la Cavese in una partita ufficiale del campionato dell’allora serie D. Antonacci ha raccolto i suoi successi fedele a un’immagine rassicurante, come in fondo rassicurante è la sua musica che tiene conto dei suoni più aggiornati ma non perde mai di vista l’orecchiabilità. E mentre sono in cantiere due concerti per maggio 2104, il 24 all’Arena della Vittoria di Bari e il 31 a San Siro, su Twitter ha postato una sorta di autoritratto: «la fortuna nella vita è quella di essermi sempre sentito un principiante in ogni cosa».

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