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Milan in ritiro a leccarsi le ferite, Allegri non se ne va

In ritiro anticipato e con la panchina traballante. Dopo la sconfitta patita in casa contro la Fiorentina Massimiliano Allegri si trova a dover giustificare una classifica nella quale il Milan conta solo dodici punti in undici partite. La situazione sarà analizzata a freddo in una domenica nella quale il calcio dovrà trovare spazio nella giornata di Silvio Berlusconi, alle prese con complesse vicende politiche e giudiziarie. L’allenatore è in bilico, anche se non c’è ancora aria di esonero. Assieme ai calciatori è stato tenuto a rapporto in spogliatoio per circa mezz’ora da Adriano Galliani, che dopo il 2-0 ha abbandonato la tribuna con un gesto di stizza. Durante il confronto è stata comunicata la decisione riguardante il ritiro, il secondo stagionale dopo quello successivo alla sconfitta in amichevole contro il Caen del 13 ottobre. «I giocatori, la società e il tecnico hanno preso la decisione di andare in ritiro. È il momento peggiore della mia gestione e dobbiamo trovare il modo per uscirne – dice Allegri a fine gara – Dobbiamo preparare una gara importante contro il Barcellona e arrivare nelle migliori condizioni a livello mentale a quella contro il Chievo. Non credo ci saranno incontri notturni, io sono l’allenatore e in un modo o nell’altro troverò una soluzione. Se la società prenderà delle decisioni me le comunicherà». A peggiorare la situazione è arrivata la contestazione dei tifosi, che hanno mostrato platealmente la propria insoddisfazione dopo lo 0-2 firmato da Borja Valero, intonando cori contro squadra e dirigenza. «La contestazione ci sta e ce la prendiamo tutta, ai tifosi dobbiamo solo dire grazie – continua Allegri – Nel calcio contano i risultati, ci si dimentica a volte come si fanno. Ai ragazzi sul piano dell’impegno non si può dire nulla ma abbiamo giocato male e ci devo mettere mano io. L’ultima mezz’ora è stata molto brutta a livello psicologico, dobbiamo essere più forti delle situazioni sfavorevoli che ci sono, perchè anche stasera abbiamo preso gol sul primo tiro subito da trenta metri e con una deviazione». Tanta la soddisfazione in casa Fiorentina. «Abbiamo meritato la vittoria e fatto una grande gara, abbiamo alcuni giocatori che si stanno inserendo molto bene nel gruppo – dice Vincenzo Montella nel finale – Stiamo sfruttando tutte le risorse che abbiamo, ho voluto premiare anche Olivera nel finale. Dobbiamo guardare al presente, è stata una vittoria difficilissima ma abbiamo controllato la gara senza cercare alcun alibi». Il probabile riferimento è all’assenza per squalifica di Cuadrado, che tante polemiche ha sollevato in settimana. La soddisfazione per il successo fa dimenticare tutto a Sandro Mencucci, ad della Fiorentina. «L’arbitraggio è stato ottimo», è il suo commento a fine partita. L’unico giocatore viola a cui non è andata bene è Massimo Ambrosini, infortunatosi a metà primo tempo ma accolto al meglio dalla Curva Sud: «Volevo ringraziare la gente, ho fatto di tutto per giocare questa partita e il rischio che potessi farmi male c’era. Questa gara però era la chiusura di un cerchio e volevo giocarla a tutti i costi. Auguro al Milan di riprendersi».

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