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SCANDALO/ Arrestati 2 consiglieri regionali sardi, Rolex, libri e quadri con i soldi pubblici

il consigliere regionale Mario Diana (Pdl)

A fine settembre le perquisizioni, stamattina gli arresti. Per il Consiglio regionale della Sardegna questo è un vero terremoto: in manette sono finiti due esponenti di spicco del centrodestra. Uno è l’ex capogruppo del Pdl Mario Diana, l’altro è Andrea Sanjust, consigliere dello stesso partito. L’accusa, per entrambi, è quella di aver utilizzato per scopi personali i fondi che dovevano essere destinati all’attività politica. Assieme ai due consiglieri i carabinieri hanno arrestato anche l’imprenditore specializzato nel catering Riccardo Cogoni.
Quella che ha portato agli arresti di stamattina è l’inchiesta bis e riguarda le spese effettuate nel corso della legislatura ancora in corso. Sotto indagine anche altri 33 consiglieri in carica, tra i quali l’europarlamentare Francesca Barracciu, che ha vinto le primarie del centrosinistra per le prossime regionali. Il precedente troncone, invece, ha già fatto passi in avanti. Pronti ad affrontare il processo ci sono diciotto consiglieri (non tutti ex) tra cui gli assessori Oscar Cherchi e Mario Floris, mentre per l’ex esponente dell’Idv Adriano Salis (l’unico che ha scelto l’abbreviato) il pm ha già chiesto una condanna a tre anni. In corso anche il processo a carico di Silvestro Ladu, ex capogruppo del partito Fortza Paris, nonché ex assessore ed ex parlamentare, che è accusato di aver speso i fondi per l’attività politica acquistando alcune pecore e un vitello.

SANJUST, L’ENFANT PRODIGE DEL PDL – Nato a Cagliari nel 1970, Carlo Sanjust inizia ad occuparsi di politica nel 1994, con la nascita di Forza Italia. A marzo dello stesso anno, all’età di 24 anni, viene eletto consigliere circoscrizionale di Cagliari, risultando il più votato e assumendo la carica di capogruppo. Nel 1995, viene nominato coordinatore regionale del neonato movimento giovanile di Forza Italia, carica che ricoprirà fino al 1999, facendo anche parte del direttivo Nazionale. A maggio del 1998, candidato nelle liste di Forza Italia per il rinnovo del Consiglio Comunale di Cagliari, risulta essere il terzo più votato fra gli aspiranti consiglieri. Nel giugno 2001 è nuovamente candidato e rieletto, con oltre 800 preferenze come consigliere comunale di Cagliari, carica da cui si è dimesso per assumere quella di assessore alle Politiche Giovani. Nel giugno 2004, alla sua prima candidatura, Sanjust è stato eletto consigliere regionale nel collegio di Cagliari, con 3149 voti. Riproclamato consigliere regionale nel marzo del 2009 con il Pdl, attualmente ricopre l’incarico di presidente della Commissione Istruzione e Cultura.
Sulla decisione di far scattare le manette per il momento si sa molto poco. Ma qualche indiscrezione sulle accuse era scattata nei giorni successivi alle perquisizioni. All’interno della casa di Mario Diana il 30 settembre i carabinieri e gli uomini della Guardia di finanza avevano trovato proprio quello che cercavano: Rolex d’oro, penne Mont Blanc, libri antichi, portafogli di lusso e alcune opere d’arte. Tutto pagato, secondo l’accusa, con i 250 mila euro che gli uffici del Consiglio regionale avevano destinato ai rimborsi per l’impegno politico. La contestazione principale mossa al consigliere del Pdl Andrea Sanjust, invece, riguarda tre assegni staccati per pagare alcune manifestazioni che si sarebbero dovute svolgere in un hotel di Santa Margherita di Pula. I 23 mila euro al centro dell’attenzione degli inquirenti, secondo la Procura di Cagliari, sarebbero stati utilizzati per organizzare il matrimonio del consigliere. Il ricevimento, il 9 maggio 2009, era stato allestito all’interno della Passeggiata coperta sotto il Bastione di Saint Remy, nel cuore di Cagliari: trecento invitati, ospiti vip e catering di lusso.

DIANA,L’EX PDL ORA ANTI-CAPPELLACCI
Nato a Simala, in provincia di Oristano, il 9 maggio 1947, sposato e padre di tre figli, Mario Diana è un imprenditore prestato alla politica. Esponente di Alleanza nazionale già presidente della Provincia di Oristano, è entrato per la prima volta in Consiglio regionale con An, subentrando nel 2003 ad un altro consigliere, ed è stato poi riconfermato per altre due legislature, sempre con Alleanza nazionale, passando poi al Pdl e ora al gruppo ‘Sardegna è già domanì(Segd), dopo i contrasti con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. Diana ha ricoperto l’incarico di capogruppo di An nella XIII legislatura, e del Pdl (sino all’11 giugno 2012) e ora di Segd in questa legislatura, e ha fatto parte di diverse Commissioni del Consiglio regionale. È stato componente della Commissione d’inchiesta sulla mancata applicazione delle leggi regionali e attualmente è componente della Commissione speciale sull’operato e la gestione delle fondazioni bancarie e degli istituti di credito operanti in Sardegna e della Giunta per il Regolamento.

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