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La Nocerina rischia grosso, sanzioni pesanti in arrivo. Possibile l’esclusione dal campionato

Rischia grosso la Nocerina: il derby farsa andato in scena ieri pomeriggio all’Arechi di Salerno porterà a sanzioni pesanti per il club. In primis domani ci sarà la decisione del giudice sportivo della Lega Pro, che come primo atto darà la vittoria a tavolino per 3-0 alla Salernitana. Poi con ogni probabilità il giudice sportivo chiederà un supplemento di indagini. La Procura federale ha già avviato la sua inchiesta ieri, immediatamente dopo il fischio finale del derby-farsa. È ampio lo spettro delle possibili sanzioni, che vanno dalla sconfitta a tavolino – certa dopo l’impossibilità di giocare la partita – fino all’esclusione dal campionato. Si deciderà in base all’art.1 del codice di giustizia sportiva (l’obbligo di rispettare «i principi di lealtà, correttezza e probità») fino all’art. 7 (illecito sportivo, ovvero «atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara»). L’arco delle sanzioni va dalla penalizzazione all’esclusione dal campionato. Poichè le retrocessioni sono bloccate quest’anno in Lega Pro, l’eventuale penalizzazione dovrà essere scontata a partire dalla prossima stagione. Ci saranno dunque provvedimenti nei riguardi della società, della quale andrà accertata la responsabilità oggettiva o diretta del club nocerino; ma ci saranno sanzioni anche per i tesserati che rischiano squalifiche fino a tre anni. Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, è stato chiaro, quella di ieri è stata una «sceneggiata indegna» e ha sottolineato che «sarebbe stato molto meglio se la società e i giocatori avessero evidenziato di non essere nelle condizioni di serenità per scendere in campo perchè ci può stare che la forza delle minacce e delle pressioni di soggetti che non hanno nessuna cultura della legalità porti a questo tipo di cose», definendo «incomprensibile» il comportamento della società e dei tesserati: «tutti hanno diritto alla paura – le parole del numero 1 della Figc – ma il dovere una volta in campo è quello di rispettarne le regole». Un segnale chiaro. In caso di sanzioni ritenute troppo lievi, il presidente della Figc ha la facoltà di ricorrere in appello.

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