| categoria: Roma e Lazio

Pd, dopo l’accordo per Cosentino segretario restano le frizioni nel partito

Quella che sembrava essere una tranquilla vigilia di voto, con l’accordo unitario per la scelta di Lionello Cosentino nuovo segretario del Pd di Roma, si trasforma in serata in una scossa che potrebbe costare al giovane capogruppo Pd al I Municipio il posto di presidente. A creare malumori sarebbero state le parole usate da Giuntella e dal suo comitato nel commentare l’accordo raggiunto con Cosentino al termine del vertice a tre in via dei Prefetti con Gianni Cuperlo, in cui si parla di «un’intesa nell’interesse di quello che vogliamo costruire a Roma per l’area Cuperlo». Dichiarazioni che hanno mandato su tutte le furie il comitato pro-Cosentino. I sostenitori dell’ex assessore regionale si sono affrettati a diffondere una nota in cui si ribadisce «la separazione della candidatura rispetto al Congresso Nazionale e al dibattito che lo accompagna». «Le forze che hanno sostenuto la candidatura di Lionello Cosentino a segretario del Pd di Roma e che gli hanno assicurato una netta maggioranza di consensi – si legge nella nota -, ribadiscono l’originalità dell’iniziativa, nata da una pluralità di esperienze che hanno avuto come primo obiettivo quello di voltare pagina e restituire autorevolezza e forza al Pd di Roma. Una candidatura, dunque, all’insegna di una chiara autonomia dalle candidature nazionali». Il nome di Cuperlo scritto nero su bianco nel comunicato dei giuntelliani ha infastidito anche Tobia Zevi, il candidato che al primo turno ha ottenuto il 15% e che proprio oggi ha ribadito il suo sostegno a Cosentino. «Siamo disponibili ad un progetto di rinnovamento radicale e di cambiamento del Pd di Roma che abbia a cuore il futuro della città in un momento così difficile – dice il renziano, probabile vicesegretario – mentre siamo indisponibili a maggioranze costruite su correnti nazionali, anche perchè per noi oggi il cambiamento è rappresentato da Matteo Renzi. Consiglio a Gianni Cuperlo di occuparsi del congresso nazionale». A poche ore dall’assemblea, dunque, nuvole nere si addensano all’orizzonte. Domani alle 14 all’hotel Aran Mantegna di Roma si ritroveranno tutti i candidati, compresa Lucia Zabatta (5% al primo turno), ed i rispettivi 398 delegati. Il ballottaggio non sembra più essere un’opzione, ma in mattinata un chiarimento tra Cosentino e Giuntella appare necessario proprio per evitare quello «scontro frontale» escluso dallo stesso giovane turco.

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