| categoria: turismo

Tutti in pista, comincia la stagione dello sci

Tutti in pista, riparte la stagione dello sci. Le previsioni, dopo l’anno di magra 2012, sono orientate all’ottimismo. E questo soprattutto grazie ai clienti stranieri, che ormai hanno superato quelli italiani. La quota ha raggiunto il 54%, in particolare sciatori russi e ucraini. A sciare si andrà soprattutto durante le vacanze di Natale, nelle due settimane in cui anche le scuole saranno chiuse. La tendenza è il freeride, tutto ciò che è il mondo del fuori pista, con lo sciatore a contatto con la natura. Gli sci fat, molto larghi sotto il piede, diversi dai tradizionali sono uno dei modelli più di moda. Ma se questi sci hanno costi oscillanti intorno ai 500 euro, la stessa passione per il free può essere molto più low cost con ciaspole e nord walking, che non prevedono abbonamenti a ski pass e attrezzature ridotte al minimo.

I prezzi delle strutture ricettive aumenteranno del 3,2% a livello nazionale, mentre il fatturato complessivo generato dal “sistema montagna bianca Italia” sarà pari a circa 9,4 miliardi di euro, e si prevede un incremento degli arrivi del 6,5%, del 2,8% delle presenze e dell’1,5% del fatturato. Sono 128 milioni gli euro investiti dalle località sciistiche italiane per l’ammodernamento degli impianti e delle infrastrutture. La montagna, insomma, spera di ripartire, anche e soprattutto grazie al turismo straniero, dopo una serie di stagioni che è ottimistico definire complesse, secondo l’indagine di Skipass Panorama Turismo, l’Osservatorio del turismo montano presentato a Modena nel corso della XX edizione del Salone del turismo e degli sport invernali.

Queste le novità principali: – In VALLE D’AOSTA la stagione sciistica partirà il 30 novembre (a Breuil-Cervinia è già scattata a fine ottobre). Tra le novità, a Courmayeur c’è la nuova pista diretta verso la seggiovia Zerotta che offrirà un percorso alternativo sul versante della Val Veny. Da segnalare la rinnovata pista da Pra Neyron al campetto Tzaly, insieme al nuovo skiweg che collegherà la zona Maison Vieille alla pista Pra Neyron. Anche quest’anno la funivia Courmayeur rimarrà aperta sino alla mezzanotte permettendo agli amanti dell’after ski di trattenersi in quota. A Breuil-Cervinia la Cervino Spa ha spostato il tappeto di Plan Maison per consentire ai principianti di usufruire di un’area sciabile più ampia mentre a Chamois ha reso disponibile un nuovo tapis-roulant per rendere più agevole il collegamento tra lo sbarco della seggiovia Lod e la partenza della seggiovia Teppa. E’ stata allungata inoltre di circa 700 metri la pista Nera numero 59 a Cervinia.

– In Val Gardena, in TRENTINO ALTO ADIGE, la stagione sciistica inizierà il 7 dicembre e durerà fino al 6 aprile 2014. Tante le novità, prima fra tutte la nuova ovovia Dantercepies, che da Selva porterà al Passo Gardena 3.000 persone all’ora, assicurando un accesso veloce al Sellaronda con cabine da 10 posti seduti. Tre le stazioni: rinnovate quella a monte e quella a valle, mentre, completamente nuova, la stazione intermedia. La pista dal Monte Seceda verso Ortisei, “La Longia”, invece, una delle più belle e lunghe (10.5 km) delle Alpi, è stata allargata nella parte superiore per renderla accessibile a tutti. L’Alta Pusteria, incorniciata dallo scenario montano delle Tre Cime e delle Dolomiti di Sesto, vanta 7 comprensori sciistici: con oltre 30 km di piste da sci e 200 km di tracciati da fondo. L’apertura dei primi impianti di risalita invernali è fissata per il 23 novembre. La grande novità dell’inverno è il “Giro”, una vera e propria avventura sugli sci lunga un’intera giornata che attraversa quattro montagne e tre valli con 30 km di piste e 10.000 metri di dislivello.

– Tutto pronto anche sulle montagne del PIEMONTE, dove la stagione invernale offre 53 stazioni sciistiche, per 1.300 km di piste. Gli impianti di risalita sono 300 e possono portare 400 mila persone all’ora. Oltre allo sci alpino e a quello nordico, gli appassionati possono praticare lo sci alpinismo, il fuori pista o l’eliski.

– Cortina d’Ampezzo è parte del Dolomiti Nordic Ski, il carosello di sci di fondo più grande d’Europa con 1.300 chilometri di piste, 70 dei quali, a Cortina, immersi nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, uno dei quattro parchi regionali del VENETO: un’area protetta di 11.000 ettari che confina con il Parco di Fanes-Sennes-Braies con il quale forma un comprensorio di circa 37.000 ettari. Per i più esperti, imperdibile il tracciato del Passo Tre Croci. E per chi ama la moda, a Cortina, dal 6 all’8 dicembre, è atteso il fine settimana della moda d’alta quota.

Quando si andrà in montagna? L’orientamento più rilevante per la prossima stagione invernale è quello della concentrazione: si prevedono due settimane eccezionali, concentrate durante le festività natalizie, nel periodo 21 dicembre/5 gennaio. La spesa media per trascorrere una settimana di vacanza in montagna sarà di 932,00 euro a persona, e di 2.240,00 euro per una famiglia con un bambino, mentre la spesa media per un week end in montagna sarà pari a 312,00 euro a persona, e a 712,00 euro per una famiglia con un bambino.

Tra le discipline sportive, cresce il freeride, sia nella sua formula “fun” sia in quella più competitiva: saranno 175 mila gli Italiani che effettueranno almeno una discesa “powder”. In crescita anche lo sci alpinismo (+17%). E’ ancora fortissimo l’interesse per le discipline free che non richiedono né l’acquisto dello skipass né l’utilizzo del maestro di sci, come le ciaspole (i cui praticanti crescono, rispetto allo scorso anno del 10,3%) ed il nordic walking.

Le giornate di apertura stagionale delle strutture ricettive delle località della montagna bianca italiana saranno – media nazionale – pari a 138 gg.

I costi? I prezzi delle strutture ricettive aumenteranno – a livello nazionale – del +3,2% rispetto a quelli praticati nella passata stagione invernale; per quanto attiene invece le scuole di sci, saranno 119 le giornate di apertura stagionale, mentre il numero medio dei maestri in organico si assesta a 24. I prezzi dei corsi subiranno un leggero incremento, ma solo per quanto riguarda i corsi collettivi, e si assesta attorno ad una quota del +2%. L’incremento del costo dello skipass sarà del 2,5%. Nell’inverno 2013/2014 un’ora di corso individuale costerà in media 37,70 euro, mentre un’ora di corso collettivo costerà invece 21,50 euro.

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