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Al mare d’autunno? A San Benedetto del Tronto

Per chi ama il mare non solo d’estate, San Benedetto del Tronto, cittadina della riviera marchigiana affacciata sul medio Adriatico, attivissimo centro peschereccio e una delle più note stazioni balneari estive, offre una meta perfetta per uno scampolo di vacanza autunnale. Non solo perché il 19 novembre prossimo, al Teatro Comunale Concordia, va in scena un cult del “cinema sul teatro”, l’ambizioso “Eva contro Eva”, di Mary Orr, con la regia di Maurizio Panici e l’interpretazione di una brava Pamela Villoresi, ma soprattutto per il suo lungomare, ideale per respirare ancora un po’ di salmastro, iodio e salsedine, prima del buio inverno dicembrino. In bici o a piedi, infatti, si può villeggiare attraverso uno splendido percorso di giardini tematici che, a differenza di quanto si crede, non sono da ammirare solo per le rinomate palme.

Per chi ama la fitoterapia, l’aromaterapia e la floriterapia, c’è ad esempio il Giardino della Salute, un piccolo spazio accanto alla pista ciclabile dove regnano Rosmarino prostrato, Salvia, Menta e Lavanda: entrando, a sinistra ci sono due gruppi di Eucalipto, noto balsamo contro i raffreddori e le bronchiti autunnali, un albero di Canfora, le cui foglie sono ottimi energizzanti, e tanto Origano, Timo e Salvia. A destra invece c’è un cespuglio di Biancospino, i cui fiori regolano una pressione e un cuore regolati. Verso il mare si trovano Melissa, Ribes, Betulle, Iperico e un Tiglio.

Il Giardino Multisensoriale, invece, sempre accanto alla ciclabile, dona Lavanda, Phillirea e Osmantus angustifolia. Ma anche Artemisia, Citronella e una Calycanthus praeox, la cui profumatissima fioritura avviene proprio adesso, tra novembre e dicembre. Insieme al senso dell’olfatto, viene stimolato anche l’udito grazie al frusciare dei tre Pioppi tremuli e al gorgogliare di una fontana. E poi di nuovo l’aroma della Canfora, del Calicanto floridus, dell’Oleandro, della Santonina, del falso Gelsomino (Rhyncospermum jasminoides) e dei Cystus. Poi c’è il Giardino degli Agrumi, con il contorto Poncirus trifoliata, subito entrando a sinistra, che resiste facilmente al freddo, un Limone e un Arancio: nel gruppetto al centro ci sono i Mandarini cinesi e al lato il Calamondino, due Arance amare e la Limetta (a metà tra Chinotto e la Limetta classica). Nell’aiuola adiacente la ciclabile verso nord c’è anche la Murraya paniculata (della famiglia della Murraya koenigii da cui si estrae lo Cherri).

Il Giardino di Campagna è diviso dalla ciclabile da due aiuole: una contiene Salvia ornamentale a fiori rossi e viola ed Ibisco, l’altra Rose rosa rifiorenti e Melograni nani. La siepe è di Biancospino, Nocciolo e Solanum a fiori viola, mentre i rampicanti sono Gelsomino, Bouganville, Glicine e Bignonia. E poi un Caki, un Fico, una macchia di Tulbachia, Pioppi con altre graminacee, Gelsi, Quercie, Gerani, Vellutata Achillea, Alloro ed alcuni Cornus alba dal fusto rosso. Felici i più piccoli nel Giardino dei Bambini, nelle due aiuole che dividono il grande giardino dalla pista ciclabile: a ridosso della cascata ci sono tre ordini di palmizi con Cycas in basso, Humilis in mezzo e una Yucca in alto, mentre sul mare spunta la Buthia yatai. Ma non è finita qui: Mirto, Canne (sul laghetto), una macchia di Hemerocallidi, un Carrubo pieno di Agapanthus, e cinque alberi di Lagunaria. Sull’altro lato invece Ulivi secolari, una bordura di Phlomis fruticosa, e Oleandri. Più di tutto i bimbi impazziscono però per la collinetta (dove c’è perfino una casetta sull’albero) per via delle diverse forme di piante e le varietà dei colori: Cisti, Bouganville, Plumbago, Yucca, Phormium, Mesembrianthemum, Santonina, Bamboo, Tamerici e Canne indiche.

Il Giardino Mediterraneo rappresenta perfettamente il clima Piceno: Pitosforo nano frammisto a Santolina e Lentisco, e poi Rosmarino prostrato, Lavanda, Phillirea, Melograno nano, Mirto, Sughere, Poligala, Gelso, Corbezzoli, Cipressi, Ulivi e Oleandri.

Il Giardino delle Palme è il più famoso della riviera: separato dalla ciclabile da una siepe di Phormium verdi, rosse e variegate, racchiude Dracene australis e due rare Butia yatai, ma anche Phoenix canariensis, onnipresenti sul lungomare. Sul laghetto si affaccia un Papiro, una rara Livistonia chinensis, un’Archontophoenix, un gruppo di Palme nana (unica palma spontanea in Italia), alcune Bismarkia, e poi Arecastrum, Washingtonie filifere, Strelitzie e Tritrinax. Alla cascata, in travertino ascolano, perfino un Banano, alcune Polygala a fiore viola e della Westringia. Molto belli anche il Giardino Arido, il Giardino delle Rose e il Giardino Umido: il primo è caratterizzato da ambiente desertico con piante grasse (oltre a Agavi, Opuntia, Aloe e Yucca elephantipes), il secondo da specie miste di meravigliose rose (Rose Carter D’Or a fiori gialli, Rosa Pascali, la Sevillana rifiorente, la Banksiae, ecc.), e il terzo da Agnocasto, Hoste, Salice caprea, Bamboo, Rudbekia, e un Cyperus con le radici nell’acqua.

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