| categoria: Roma e Lazio

Nomade rapisce un neonato a Ponte Mammolo: arrestata

Il teatro del rapimento tentato ma non riuscito è il capolinea a est della città di Ponte Mammolo. Qui arriva la Metro B e da qui partono i pullman extraurbani e diverse linee. E’ un po’ il far west dove può accadere anche che una nomade tenti di strappare un neonato dalle braccia della madre e che, fortunatamente, venga vista e poi arrestata. E così e successo. Mamma e figlio di pochi mesi escono dal metrò, si incammina verso il capolinea dei bus Cotral di Ponte Mammolo diretta a Vicovaro ma decide di fermarsi su una panchina per cambiare il piccolo. E’ un’operazione che l’esperienza insegna a fare in pochi secondi e senza grande concentrazione. E’ un istante: la nomade si avvicina mentre la giovane mamma ha le mani impegnate col corpicino, le creme e i pannolini; quindi afferra il piccolo e fugge. La vedono due ragazzine, entrambi sedicenni che la inseguono strillano quanto basta per attirare l’attenzione di un vigilante in servizio nel metrò che il più veloce a rincorrere la donna e strapparle di mano il neonato.

carabinieri

Il piccolo torna tra le braccia della mamma. La nomade in preda a raptus folle viene consegnata ai carabinieri che l’arrestano con l’accusa di tentato sequestro e le due ragazzine si prendono a piene mani il ringraziamento delle vittime e di chi ha visto la scena da lontano. Senza di loro il piccolo Marco sarebbe un neonato rapito. Per la bulgara il processo per direttissima.

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