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Ristoratore suicida per colpa della crisi, Letta telefona alla vedova

«Signora si faccia forza e vada avanti con questo coraggio». Sono state le parole rivolte dal premier Enrico Letta stasera a Giovanna Temperanza, la moglie del ristoratore che 10 giorni fa si è sparato nel suo locale a Riparbella (Pisa) perchè oppresso dai debiti. La telefonata è giunta sul cellulare del prefetto pisano Francesco Tagliente che ne ha dato notizia. La donna partecipava alla cena di solidarietà promossa stasera dalla prefettura di Pisa ed alla quale hanno aderito molte autorità della provincia di Pisa. «Non mi aspettavo proprio la telefonata del presidente del consiglio e mi ha commossa». Giovanna Temperanza ha ancora il nodo in gola mentre racconta del colloquio. «Mi ha detto – racconta la donna – che il mio coraggio deve essere di esempio per molti e io ho risposto che la solidarietà dimostrata da tante persone importanti come lui mi dà ancora più forza per rialzarmi e andare avanti». La cena all’Osteria del Viandante di Riparbella è stata organizzata per stasera dal prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, per aiutare la donna non solo a non chiudere il locale, ma anche per rilanciarlo e regalarle speranza e coraggio per proseguire l’attività. Commensali d’eccezione, insieme al prefetto e tutti a pagamento, altri 51 rappresentanti di enti, istituzioni, vertici delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria del territorio: questore, comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, procuratore della repubblica, direttore di Equitalia, sindaci e presidente della Provincia, rettore dell’università di Pisa e tanti altri ancora. Tutti insieme per compiere un gesto concreto di solidarietà e vicinanza. I componenti del Servizio di ascolto e sostegno alle persone in difficoltà per colpa della crisi, attivato a settembre dalla prefettura di Pisa (e al quale aderiscono decine di enti e rappresentanti delle categorie economiche e professionali del territorio) hanno partecipato alla serata. Il caso di Giovanna Temperanza è stato affrontato subito dopo il suicidio del marito e l’impegno della prefettura ha permesso alla donna di ristabilire le condizioni necessarie per poter continuare l’attività imprenditoriale. «La signora Giovanna – ha detto Tagliente – è una donna forte che, nel momento più triste della sua esistenza, sta trovando il coraggio per rialzarsi e andare avanti con la sua attività e la sua vita. La cena di stasera vuole essere il nostro segno tangibile di vicinanza e sostegno».

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