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PRE-M0NDIALI/ Frana la Francia, Ronaldo inguaia Ibra

Una sorpresa, un pareggio inatteso, una mezza conferma e una firma d’autore, quella di Cristiano Ronaldo. È la sintesi dei quattro spareggi mondiali della zona europea che ha visto stasera in campo le 8 nazionali ancora in cerca del pass per Brasile 2014. Il ‘bottò arriva da Kiev dove l’Ucraina sconfigge con un secco 2-0 la Francia, facendola sprofondare negli incubi del Mondiale mancato del 1994. Stavolta non c’è la mano di Tierry Henry – come 4 anni fa nel playoff contro l’Irlanda del Trap – a tenere a galla i ‘gallettì che adesso martedì prossimo saranno chiamati ad una vera impresa per cercare di staccare il biglietto intercontinentale. L’undici di Didier Deschamps, con Ribery e Pogba in tono minore, partiva favorito ma non è riuscito a colpire un’Ucraina solida e incisiva che ha colpito prima con Zozulya (61′) con una percussione dentro l’area e poi con Yarmolenko (82′) su rigore. Finale nervoso con una doppia espulsione, una per parte. Martedì prossimo la Francia dovrà tentare il tutto per tutto per ribaltare il 2-0 di Kiev e evitare un’eliminazione-caporetto. Nella partita più attesa della serata, quella che vedeva opposti Cristiano Ronaldo a Zlatan Ibrahimovic, a sorridere è l’attaccante del Portogallo che grazie al suo gol quasi allo scadere sconfigge la Svezia. Successo meritato quello dei lusitani allo stadio Luz tutto esaurito. Cr7, il migliore in campo, è ancora una volta decisivo, anche se deve aspettare l’81’ per bucare Isaksson. Sempre l’asso portoghese ha sulla testa la palla che potrebbe chiudere il discorso qualificazione ma la traversa gli dice di no proprio allo scadere. Dall’altra parte del campo non brilla invece Ibrahimovic che lotta ma non si rende mai veramente pericoloso. Avrà una seconda e ultima chance martedì prossimo. La mezza sorpresa arriva invece da Reykjavik dove la cenerentola Islanda – già miracolosamente arrivata agli spareggi – ferma sullo 0-0 la favorita Croazia che adesso giocherà in casa il match-point. Poche le occasioni per sbloccare il risultato, con le due squadre che hanno puntato più a non prenderle che a darle. Ci ha provato un paio di volte l’islandese Finnbogason ma senza fortuna, ma va rilevato che i padroni di casa hanno giocato in dieci dal 50′ per l’espulsione (rosso diretto) di Skulason, colpevole di un fallo brutale su Mandzukic. Ricca di gol è stata invece Grecia-Romania, con i padroni di casa che vincono 3-1 e guardano con un certo ottimismo alla partita di ritorno martedì. Il matc entra subito nel vivo con Mitroglou che dopo 14′ con un bel colpo di testa porta in vantaggio la Grecia. Poi sette minuti rocamboleschi: prima il pareggio (20′) dei romeni con una punizione di Stancu. Passa un minuto e i greci sono di nuovo avanti con Salpingidis. Il secondo tempo è meno brillante dei primi 45′ e bisogna aspettare il 67′ per vedere il gol che manda in estasi la Grecia: grazie ancora a Mitroglou con un tiro che buca Lobont. Al 76′ Mitroglou potrebbe fare una tripletta storica ma stavolta il portiere romeno, e romanista, gli dice di no compiendo un mezzo miracolo.

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