| categoria: gusto, società

Il caffè di pomeriggio ci ruba un’ora di sonno

Espresso, americano, macchiato, schiumato. Il caffè è considerato una bevanda da consumare un pò ad ogni ora del giorno. Eppure bisognerebbe evitarlo almeno nel pomeriggio. Alcuni scienziati dell’Università del Michigan hanno dimostrato che bere anche solo una tazza di caffè sei ore prima di andare a letto ruba sessanta minuti di sonno.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Clinical Sleep Medicine, è stata condotta su un campione di 12 persone a cui è stata sommininistrata una pillola contenente caffeina. Da qui gli studiosi hanno determinato l’ora x, vale a dire le 17, dopo la quale la bevanda nera non va più assunta. “Bere una tazza a quell’ora equivale a berla poco prima di mettersi a letto”, spiegano gli scenziati.

Gli esperti hanno dimostrato che la caffeina interrompe il flusso di melatonina, l’ormone che favorisce il sonno. Prodotta da una ghiandola del cervello, la melatonina regolarizza i ritmi biologici e dice al nostro corpo quando dormire e quando svegliarsi.

Un precedente studio condotto in Israele ha dimostrato che la caffeina dimezza i livelli della melatonina nel corpo. Questo rosicchia un’ora e mezzo di sonno durante la notte. Insomma, sì al caffè di mattina perchè migliora l’efficienza, no alla bevanda dopo le 17. E comunque non superare le 4 tazzine al giorno.

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