| categoria: sanità

Il debito delle Asl è raddoppiato in 7 anni

Il debito delle asl, delle aziende ospedaliere, policlinici e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico è praticamente raddoppiato nel giro di sette anni, dal 2006 al 2013, registrando un aumento del 97% e passando da 8,9 miliardi di euro a 17,6 miliardi. È quanto segnala il presidente di Adusbef Elio Lannutti analizzando il supplemento al bollettino statistico di Banca d’Italia di ottobre. Il debito pubblico degli enti che fanno capo alla pubblica amministrazione, complessivamente, in sette anni è aumentato quasi del 30% (29,8%). Insieme alla spesa sanitaria, sono cresciute anche le spese degli altri enti: i comuni sono arrivati a 48,3 mld di debito (+11,6%), le Regioni a 39,1 mld (+4,9%), e le province a 8,7 mld (+6,1%). I dati evidenziano anche che a giugno 2013, il peso del debito pubblico locale è diminuito, rispetto al debito pubblico complessivo, ed è pari al 5,5% circa, mentre nel 2006 era del 6,1%. Comunque, dalle ultime rilevazioni di agosto il debito delle amministrazioni locali risulta in calo rispetto a giugno 2013: su 2.060,003 miliardi di debito pubblico, 111,178 miliardi sono costituiti dal debito delle amministrazioni locali, pari al 5,4% del debito totale, in calo rispetto al giugno 2013, con il debito locale pari a 113,961 miliardi di euro.

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