| categoria: Senza categoria

>ANSA-FOCUS/ SCISSIONE PDL,A STRASBURGO«SEPARATI IN CASA»NEL PPE

(di Marco Galdi) (ANSA) – STRASBURGO, 18 NOV – L’onda lunga della scissione Pdl arriva a Strasburgo, dove domani si farà la conta di chi sta con Berlusconi e chi con Alfano. Nel primo pomeriggio è in programma la resa dei conti nell’ormai ex gruppo Pdl, che fino alla settimana scorsa era largamente maggioritario nella delegazione italiana del Ppe. La cui mappa, a sei mesi dalle europee, riflette quasi cinque anni di convulsioni del centrodestra italiano. La prossima potrebbe essere quella della divisione tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra, con tanto di revisione delle cariche. Perchè tra gli alfaniani, alla vigilia della riunione, si sono già schierati in sette: il capo delegazione Giovanni La Via, il vicepresidente del gruppo Ppe Vito Bonsignore, la vicepresidente del Parlamento Roberta Angelilli, il portavoce Alfredo Pallone, la presidente della Commissione Petizioni Erminia Mazzoni oltre a Antonio Cancian e Alfredo Antoniozzi. I fedelissimi berlusconiani sono invece almeno 16, guidati da Raffaele Baldassarre, fittiano di ferro, e tra gli altri spiccano Licia Ronzulli, Lara Comi, Barbara Matera, Iva Zanicchi, il siciliano Salvatore Iacolino che già alle politiche faceva riferimento a Miccichè. Con loro anche il gasparriano De Silvestris, ma Baldassarre conta anche di agganciare la genovese Martini (arrivata come Pdl, era passata al gruppo dei conservatori ma è stata notata al Consiglio Nazionale di sabato e viene data per sicura), i ‘Fratelli d’Italià Carlo Fidanza e Marco Scurria e Clemente Mastella, arrivato all’europarlamento con la sua etichetta Udeur. A completare la squadra dei 34 europarlamentari ‘azzurrì, nove sono i ‘Popolari per l’Europà, che germinano dalla prima spaccatura tra Pdl e Udc. Hanno come capodelegazione Giuseppe Gargani e sono un mix di Udc (Carlo Casini, De Mita, Motti, Trematerra), Svp (Dorfmann) ed ex Fli (Tatarella e Salatto). A completare teoricamente la squadra, Antonello Antinoro: arrivato a Strasburgo come Udc, viene dato in avvicinamento a Forza Italia. Ed è proprio da qui che sono arrivate offerte di ‘ospitalita« per gli alfaniani, una unione dei sostenitori della governabilità riporterebbe in sostanziale pareggio le due anime ‘popolarì: 18 con Forza Italia, 16 fuori. A fare da pontieri con gli alfaniani: Bonsignore, Salatto e Gargani. Per la serata di domani hanno messo in agenda una riunione con La Via. Che punta ad una fine legislatura senza scossoni: »L’auspicio è quello di rimanere tutti assieme. Dividerci a sei mesi dalle elezioni non ha senso«. Toni soft condivisi da Baldassarre, che però sottolinea: »Chi non si ritrova in questo gruppo domani dovrà dirlo e assumersi le conseguenze«.(ANSA).

Ti potrebbero interessare anche:

RUGBY/Lo Cicero annuncia il ritiro, domani ultima partita in nazionale
Il partito dei sindaci pronto alla spallata: Comuni al collasso, dimissioni in massa?
PROFILO/ Varoufakis, guru anti-austerity, "nemico della troika"
Chi ha interesse a far esplodere il Medio Oriente?
Burkina Faso, blitz terroristico contro l'hotel degli stranieri. Morti e feriti
Firenze, migranti in rivolta. La polizia li carica



wordpress stat