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Calcio, Fiorentina gioca e spreca, L’Udinese vince 1 a 0

La Fiorentina gioca ma non conclude, l’Udinese sfrutta l’occasione e prima passa in vantaggio poi quando i viola calano va vicina nel finale alla goleada. Una partita molto bella, giocata con ritmo sostenuto, senza risparmio, con correttezza. Francesco Guidolin festeggia la panchina n.200 a Udine con una vittoria che il risultato (1-0) non mette completamente in luce e contro un avversario mai rinunciatario e che è stato in campo con scioltezza e abilità. Ancora assente Mario Gomez nelle fila viola, la partita è cominciata lentamente, le due squadre sono scese in campo guardinghe. Poi però è bastato che Lazzari al 6′ calciasse in modo potente ma centrale perchè il gioco diventasse più vero. La Fiorentina avanza e al 7′ grande intervento difensivo in rovesciata di Domizzi anticipa Joaquin che se fosse stato raggiunto dal cross di Pasqual probabilmente sarebbe andate in rete. Nella prima frazione di gioco la Fiorentina è più rapida e si fa notare Cuadrado. Il colombiano al 14′ triangola in area con Borja Valero e calcia ma il tiro è centrale; al 18′ pt calcia in modo potente su punizione ma la palla volta altissima. Al 24′ pt si presenta da solo davanti al portiere friulano dopo essere partito dalle retrovie ed essere svicolato tra un paio di avversari. Brkic, però, non lo lascia passare e riesce a deviare in angolo. È forse l’azione più pericolosa per la Fiorentina. Quattro minuti prima ci aveva provato Giuseppe Rossi, ma non era riuscito nemmeno a tirare perchè ottimamente marcato. La Fiorentina ha un leggero predominio e tenta di sfondare: ci prova con una gran botta Aquilani che approfitta della difesa ferma dell’Udinese ma ancora una volta è bravo Brkic a deviare in angolo. L’Udinese si fa trovare spesso in fuori gioco, tre volte solo Di Natale solo nel primo tempo. Non è un caso: Totò è determinato, ed è lui a smuovere la situazione. Ci prova dapprima al 31′ facendosi trovare in centro area quasi smarcato: stoppa, si gira e tira ma Neto blocca. Due minuti dopo suggerisce il gol: calcia una punizione da sinistra beccando la testa di Pereyra in centro area; questi al volo la allunga sul secondo palo per Heurtaux che scalcia nella rete. È gol. Cuadrado tenta di reagire: riceve un lancio precisissimo dalla propria metà campo che lo coglie mentre sta correndo verso l’area avversaria, ma il suo stop non è preciso e l’azione sfuma. Il primo tempo termina dopo la punizione di Giuseppe Rossi da lontano: tocco preciso che fa passare il pallone sulla barriera lanciandolo nello specchio della porta. Il tiro non è potente: Brkic blocca senza difficoltà. L’attesa reazione della Fiorentina nel secondo tempo si fa attendere. I giocatori sono generosi ma è l’Udinese che cresce con il passare dei minuti, fino a diventare sprecona. Danilo non sfrutta un clamoroso liscio di Neto e sul proseguimento dell’ azione grande tiro cross di Di Natale che sempre lui, Neto, manda oltre la traversa. Cinque minuti dopo ancora Di Natale, al volo di sinistro: buona coordinazione, bella parabola, pallone alto di poco sulla traversa. Il gioco diventa confuso a tratti, Cuadrado non è pungente come nella prima parte di gioco e allora Montella cambia assetto alla squadra per renderla più offensiva; fa entrare dapprima Fernandes al posto di Aquilani e poi Matos in sostituzione di Tomovic, l’Udinese però non arretra. Di Natale è una spina nella difesa viola ma Guidolin non vuole che si stanchi e lo sostituisce con Muriel il quale appena entrato calcia una botta di destro; per bloccarla Neto deve impegnarsi. I viola devono sbilanciarsi in avanti, dunque per i bianconeri è facile presentarsi più volte da soli davanti a Neto, vero protagonista della ripresa. Muriel è il più assiduo frequentatore dell’area: al 34′ su lancio dalla difesa scatta dal centrocampo e cavalca per decine di metri, quando calcia, però, colpisce il portiere. Pochi minuti ed è ancora Neto a salvare la porta da un gol che sembrava già fatto dopo un contropiede di Gabriel Silva che pasticcia in area. Non ne vuol sapere Neto: respinge una potente punizione di Muriel e il nuovo tentativo di Allen che a pochi metri aveva raccolto la palla. La porta fiorentina è stregata: ci riprova inutilmente Muriel che si fa male a un muscolo, poi tocca a Widmer: a porta vuota sbaglia, è il 47′, resta il tempo per il fischio finale.

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