| categoria: politica

PD, l’outsider Pittella arriva quarto: ‘Renzi pensi al sud’

Alle primarie è partito primo, alla fine arriva quarto nel voto dei circoli. Ma comunque si ritiene soddisfatto del risultato conseguito. Gianni Pittella ha incassato 17.117 pari al 5,8%: ben più di quell’uno o due per cento che, rivela all’Ergife ai delegati, i «giornalisti amici» pronosticavano per lui. Il vicepresidente del Parlamento europeo ha deciso di schierarsi con Matteo Renzi, ma dal palco dell’Ergife gli lancia un caveat chiaro: «non posso sostenere un segretario che accetterà che l’alta velocità ferroviaria si fermi a Salerno». «Renzi metta come centrale il Mezzogiorno nell’agenda politica o non è votabile», chiede Pittella che parla di Europa, ma ne ha anche per il suo partito, che sottolinea di volere «più democratico e meno burocratico». E al partito lancia un altro segnale. «Il filone socialista non va dimenticato mai, un filone importante che ci collega all’esperienza del socialismo europeo». E infine non manca una stoccata sulla legge di stabilità. «Quella proposta è una camomilla se dobbiamo stare nel paletto del 3%. Deve essere una battaglia del Pd in Europa lo scomputo dal patto di stabilità degli investimenti, solo così riprende la crescita», ha avvertito.

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