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Putin a Palazzo Grazioli, Volodia consola l’amico Silvio

«Caro Silvio», «Caro Volodia». Il Cavaliere accoglie a Palazzo Grazioli il suo amico Vladimir Putin con un sorriso ed abbraccio affettuoso. Il leader russo, che aveva da poco lasciato il Quirinale dopo una luna cena con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, arriva nell’abitazione privata dell’ex premier italiano per un dopo cena ed un faccia faccia molto riservati. Fuori i collaboratori dei due leader, fuori anche il fotografo ed il cameraman ufficiali del Cremlino. Il presidente russo, giunto con un corteo di una ventina di auto, seguito da una ambulanza, ha fatto il suo ingresso a Palazzo Grazioli con la sua limousine ufficiale alle 22,25 e si è avviato verso l’abitazione privata di Silvio Berlusconi. Il Cav ha fatto approntare per l’amico un leggero rinfresco. Poi il colloquio riservato nel corso del quale, si racconta, l’ex presidente del Consiglio ha anche fatto un riferimento alle sue vicende politiche e personali, compresa la delicata partita sulla decadenza da senatore, ricevendo la comprensione e la solidarietà affettuosa dal suo amico russo. È una amicizia consolidata nel tempo, quella tra i due leader, a partire dal primo incontro in occasione del G8 di Genova del 2001, e quella prima cena quasi intima nella foresta di Zavidovo, poco fuori Mosca, nel 2003 dove il rapporto divenne sempre più stretto e privilegiato. Tant’è che il Cavaliere è stato ospite di Putin in diverse occasioni a Soci, sul Mar Nero, e ha ricambiato invitandolo a Villa Certosa, sulla Costa Smeralda, in Sardegna, sempre nel 2003 e nei due anni seguenti. Poi nel 2008. Berlusconi è stato nuovamente a Mosca nel 2010 e si è recato ancora in Russia nel 2011 in occasione di un compleanno di Vladimir. Ed ora eccoli insieme a Palazzo Grazioli, dove Silvio conserva ancora – si dice – il famoso lettone donatogli da Putin. L’incontro riservato e privato tra i due leader non è incasellato in un rigido cerimoniale. E tra gli uomini della sicurezza non sembra esserci l’agitazione dei tempi dettati dal protocollo ufficiale. Potrebbe durare a lungo nella notte, anche se domani mattina, sul presto, il presidente russo è atteso a Trieste per il vertice intergovernativo con il premier Enrico Letta.

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