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Riparte dopo 3 anni confronto Fiat-Fiom

“Vogliamo aprire un confronto vero. Il nostro obiettivo è un tavolo unico con gli altri sindacati”. Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, prima dell’incontro con la Fiat all’Unione Industriale di Torino. La delegazione dell’azienda che nel pomeriggio incontrerà i sindacati firmatari del contratto per l’avvio del negoziato sulla parte normato e sul prossimo biennio economico, è guidata dai responsabili delle relazioni industriali di Fiat, Pietro De Biasi e Cnh Industrial Vincenzo Rhetus. De Biasi e Rhetus hanno salutato Landini ma hanno poi lasciato l’Unione Industriale, dove ritorneranno nel pomeriggio. “Il nostro obiettivo – ha detto Landini – è discutere le scelte industriali del gruppo e difendere l’occupazione. Faremo da qui ai primi di dicembre le assemblee in tutti gli stabilimenti: abbiamo messo a punto una carta rivendicativa che sottoporremo alla consultazione e al voto e su quella base vogliamo aprire un confronto in Fiat con la disponibilità a un tavolo unico rispetto al quale finora ci sono state incomprensibili resistenze da parte degli altri sindacati”. Sulla possibilità che la Fiom torni in tribunale se gli altri sindacati non cambieranno atteggiamento nei suoi confronti, Landini ha detto “La sentenza della Consulta dice che non si può discriminare nessun sindacato e se un sindacato viene discriminato c’è l’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori”.

‘Fim e Uilm fanno di tutto per non incontrarci’ – “C’è una nostra lettera del 12 aprile a Fim e Uilm, prima dell’accordo interconfederale, in cui indichiamo otto punti sulla base dei quali riprendere rapporti dignitosi all’interno della categoria. Ci fu risposto che bisognava aspettare l’accordo interconfederale, poi la sua applicazione. Oggi ci dicono che dobbiamo prima firmare l’accordo separato con Federmeccanica e quello con Fiat. Mi pare non abbiano voglia di riprendere rapporti corretti”. Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, al termine dell’incontro con la Fiat. “E’ stata più veloce la Fiat a risponderci mentre Fim e Uilm, che stanno nel nostro stesso palazzo, non hanno trovato neanche il tempo di fare le scale”, ha aggiunto Landini. “Se si vuole fare un passo avanti lo devono fare in tanti. Noi non abbiamo mai rifiutato il confronto”.

‘Continueremo a chiedere tavolo governo’ – “Abbiamo ribadito alla Fiat che continueremo a insistere affinché il governo convochi un tavolo di confronto sulle scelte di politiche industriali che devono essere fatte. E’ un punto non secondario. Siamo interessati al fatto che l’obiettivo di non chiudere stabilimenti e non fare licenziamenti sia concretamente praticato”. Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, al termine dell’incontro con la Fiat. Landini ha ricordato che sono ancora aperte le vicende Termini Imerese, Irisbus e Alfa di Arese. “Anche a Termini l’azienda aveva detto che avrebbe raddoppiato l’occupazione e poi ha chiuso la fabbrica”, ha aggiunto. Rispondendo poi ai giornalisti che gli chiedevano come giudicasse il fatto che i responsabili delle relazioni industriali di Fiat e Cnh Industrial, Pietro De Biasi e Vincenzo Rhetus, non siano rimasti all’incontro, Landini ha sottolineato che “non sono venuti solo a salutarci, sono venuti a dirci che è iniziato un confronto, che avevano un impegno non previsto e hanno chiarito che il vertice del Gruppo era presente”. “Ci hanno detto che è possibile proseguire il confronto aggiornando la trattativa”, ha aggiunto Landini.

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