| categoria: politica

SCHEDA/ Una avventura lunga 20 anni. Dalla discesa in campo alla decadenza

Un’avventura lunga 20 anni, e che probabilmente non è destinata a concludersi con la «cacciata» da Palazzo Madama. Ecco le tappe principali della vita politica di Silvio Berlusconi dalla discesa in campo del 1994 alla decadenza votata oggi. 26 gennaio 1994: le tv di Berlusconi mandano in onda un videomessaggio di nove minuti in cui il Cavaliere annuncia che si candiderà alla guida del nuovo partito, Forza Italia. 27 marzo 1994: vince le elezioni con due alleanze distinte: al nord il popolo delle libertà, con la Lega, al Sud il polo del buon governo, con il Msi di Gianfranco Fini. 8 luglio 1994: mentre è al G7 di Napoli sui giornali la notizia di un avviso di garanzia che sta arrivando per Berlusconi dalla procura di Milano 22 dicembre 1994: Berlusconi si dimette. Al suo posto arriva il governo del «ribaltone» guidato da Lamberto Dini. 21 aprile 1996: perde le elezioni politiche, che sono vinte dal centrosinistra guidato da Romano Prodi. 5 febbraio 1997: nasce la bicamerale, Berlusconi dà il via libera alla presidenza di D’Alema 13 maggio 2001: con Bossi, Fini e Casini, uniti nella coalizione della «Casa delle libertà», vince le elezioni del 2001 e torna a palazzo Chigi. 9-10 aprile 2006: partito in svantaggio nei sondaggi, Berlusconi sfiora il pareggio con Prodi: l’Ulivo ha una maggioranza risicata al Senato e Berlusconi propone un governo di grande coalizione ma Prodi gli dice no. 18 novembre 2007 a Milano, dopo un comizio in piazza San Babila, salendo sul predellino dell’automobile che lo porta via annuncia che la Casa della Libertà va superata. «Oggi nasce il nuovo partito del popolo delle libertà». 14 aprile 2008: Il centrodestra vince le elezioni con il 47% dei voti 29 marzo 2009 – nasce ufficialmente il Popolo delle libertà 22 aprile 2010: si consuma la rottura con Fini. Berlusconi lo attacca al consiglio nazionale del pdl. «Ti devi dimettere». Lui replica «Che fai mi cacci?». 28 aprile 2009: la moglie Veronica Lario stigmatizza le sue frequentazioni femminili: «Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». 1 giugno 2011: dopo la pesante sconfitta alle amministrative, Berlusconi,ancora presidente del consiglio, affida il partito ad Angelino Alfano, che viene nominato segretario. Quindi l’annuncio del ritiro dalla competizione per la premiership. 12 novembre 2011: Berlusconi, dopo l’approvazione della legge di stabilità, sale al Quirinale e si dimette. Il 16 si insedia il governo di Mario Monti. 24-25 febbraio 2013 Alle elezioni il centrodestra viene sconfitto di misura. Berlusconi dà il via libera alla rielezione di Napolitano al Quirinale e alla nascita del governo di larghe intese guidato da Enrico Letta. 1 agosto 2013 la Cassazione condanna in via definitiva Berlusconi per frode fiscale. Per effetto della condanna scatta la legge Severino che prevede la decadenza da Parlamentare,ma la decisione spetta al Senato. 3 ottobre 2013 Dopo aver minacciato il ritiro della fiducia al governo Letta, Berlusconi fa marcia indietro e conferma il sostegno al governo. 15 novembre 2013: Berlusconi prende atto dello strappo di Alfano che non aderisce a Forza Italia e dà vita al Nuovo centrodestra. intenzionato a sostenere il governo anche dopo il voto sulla decadenza 26 novembre 2013: Forza Italia vota contro la legge di stabilità ed esce dalla maggioranza. 27 novembre 2013: al Senato l’ultimo atto e la conferma della decadenza da senatore .

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