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Istituto Superiore di Sanità: ‘Telefono Verde Aids la discriminazione è ancora una realtà’

La discriminazione è ancora una realtà per le persone già costrette ad affrontare l’Aids. Lo rilevano i dati del Telefono verde Aids dell’Istituto superiore di sanità, resi noti in occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia, domenica primo dicembre. Una data in cui gli esperti del Numero verde (800.861.061), dalle ore 10.00 alle 18.00, saranno a disposizione degli utenti per rispondere a quesiti – in 4 lingue – chiarire dubbi e fornire indicazioni in merito ai Centri diagnostico-clinici e alle organizzazioni non governative che si occupano di Hiv, Aids e Ist (infezioni sessualmente trasmesse) presenti sul territorio nazionale. E per informare i cittadini, annuncia l’Iss, sarà disponibile anche un nuovo sito web www.uniticontrolaids.it promosso e finanziato dal ministero della Salute. A chiamare il Telefono verde, si legge in una nota dell’Iss, 7 volte su 10 sono giovani adulti, tra i 20 e i 39 anni d’età. «Grazie alla nuova consulenza legale, attiva da febbraio 2012, è emerso che vi è ancora un problema di discriminazione relativo alla malattia. Gli interventi di consulenza in materia legale, svolti dal primo gennaio al 15 novembre 2013, sono stati 69. Le richieste effettuate, nel 68,1% da utenti di sesso maschile, con un’età superiore ai 40 anni (60,9%), hanno riguardato problematiche di previdenza ed assistenza, discriminazione e mobbing sul lavoro per le persone con Hiv». Il nuovo sito web www.uniticontrolaids.it – con la responsabilità scientifica e il coordinamento dell’Unità operativa ricerca psicosociocomportamentale, comunicazione, formazione del Dipartimento di malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto superiore di sanità – propone «un modello sperimentale di comunicazione istituzionale e contemporaneamente non convenzionale in Rete: un sito web 2.0 dai contenuti, adatti ad essere compresi dalla popolazione generale, sempre aggiornati, corretti e validati da ricercatori ed esperti. La finalità è quella di soddisfare il bisogno di salute del cittadino e al tempo stesso riuscire a motivare più target possibili, ad assumere comportamenti responsabili volti a tutelare il patrimonio di salute di tutti».

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