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Bilancio, in attesa della proroga si torna in aula

Una domenica aspettando la proroga. Potrebbe arrivare già domani ai consiglieri comunali la lettera del Prefetto di Roma con cui si autorizza a continuare la discussione in aula Giulio Cesare del bilancio 2013. Giorni ‘preziosì, al massimo 20, che consentirebbero di allontanare definitivamente lo spettro del commissariamento dal Campidoglio. E intanto Ignazio Marino avvisa tutti: se ci sarà il default si rischia un downgrade nel rating non solo della Capitale ma di tutt’Italia. Dopo la scadenza della deadline del 30 novembre, salutata ieri dall’opposizione al grido ‘Commissariamentò, ‘Tutti a casà, i lavori del consiglio comunale riprenderanno domani alle 10. «C’è una legge dello Stato e il prefetto valuterà nella sua saggezza e nel suo ruolo istituzionale le azioni da intraprendere» spiega il sindaco di Roma che ancora una volta ci tiene a sottolineare che si tratta di «un bilancio che doveva essere votato nel 2012. Noi stiamo solo convalidando spese per il 90% già effettuate dalla precedente amministrazione». E poi aggiunge: «Auspico che nessuno voglia, con decisioni che apparirebbero incomprensibili, portare Roma al commissariamento, dichiarare il fallimento economico della nostra città. Questo, come è già detto da tanti osservatori, determinerebbe evidentemente una diminuzione del rating del nostro Paese». E il chirurgo dem dipinge al tal proposito uno ‘scenario di default’ con «mutui più cari, difficoltà di piazzare Bot e Btp sul mercato bancario internazionale e maggiori difficoltà economiche per tutta l’Italia». «Ovviamente quello che io posso garantire è che farò la mia parte affinchè questo non avvenga», promette Marino mentre tra le opposizioni ‘serpeggià ancor di più la tentazione di dare l’ultima spallata al sindaco, a suon di ostruzionismo, ed andare verso il commissariamento. Ieri l’ex presidente dell’assemblea capitolina Marco Pomarici (Ncd) aveva commentato il mancato ok al bilancio entro la deadline del 30 novembre con un esplicito «il primo risultato è centrato». E intanto si preparano ricorsi per la convocazione della seduta di domani – «si è sforata la data prevista per l’approvazione. Non si può fare» spiegano – mentre qualcuno, come il capogruppo di Fratelli D’Italia Fabrizio Ghera, ha annunciato che presenterà domani una diffida alla Procura della Repubblica, al Tar, al prefetto e al ministro dell’Interno« per denunciare ripetute violazioni al regolamento del consiglio comunale. Domani di nuovo tutti in Aula. Si riprenderà dalla votazione delle ultime due delibere propedeutiche al bilancio, una delle quali stabilisce gli aumenti di alcuni servizi a domanda individuale come la Ztl, i loculi nei cimiteri e il costo richiesto per l’apertura di nuovi centri commerciali.

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