| categoria: politica

Alfano sfida Renzi. Noi determinanti, lui nervoso

«Il Nuovo centrodestra è determinante per la vita del governo Letta, altro che stampella». Torna a rivendicare la ‘golden sharè del governo, Angelino Alfano. E si mostra per nulla intimorito dal futuro azionista di maggioranza dell’esecutivo, il probabile segretario del Pd Matteo Renzi. Anzi, afferma di vederlo «nervoso» a causa dei sondaggi che danno «il centrodestra avanti», nonostante «il traino delle primarie, il giubbotto di Fonzie, la copertina di Vanity Fair…». Con Silvio Berlusconi, invece, l’ex pupillo sceglie di non andare allo scontro: «Resta il punto di riferimento» del centrodestra. Il vicepremier arriva in ritardo davanti alle telecamere di Ballarò perchè di ritorno da Palermo dove, da ministro dell’Interno, ha denunciato la possibile «ripresa di una stagione stragista» della mafia. E appare proiettato su quanto il governo dovrà fare nel 2014, prima di tornare alle elezioni «nel 2015». Letta, assicura Alfano, «conosce da tempo» i punti per Ncd fondanti di un nuovo patto di programma: legge elettorale, riforme a partire da quella del bipolarismo, «abbattimento immediato delle tasse sul lavoro». E su questa base, il leader di Ncd lancia la sfida a Renzi: dopo le dichiarazioni di questi giorni, l’8 dicembre dovrà «assumersi il peso e la responsabilità» della guida del Pd e dovrà «scegliere se far precipitare il Paese in un vuoto senza prospettive». «Noi siamo pronti» a governare o andare alle elezioni, assicura Alfano. Anche perchè i sondaggi che danno in vantaggio il centrodestra, nonostante il traino delle primarie, sono «un pessimo segnale» per Renzi. Il leader di Ncd non teme di fare ‘la fine di Finì, al contrario conta di tornare a vincere con una coalizione che abbia Berlusconi come «riferimento». Perchè se il Cavaliere lo accusa di stare al governo con chi lo ha ‘uccisò, il suo ex pupillo taglia corto: «La verità è che la vicenda di Berlusconi non è nata dall’Aula del Senato ma dalla sentenza ingiusta che l’ha visto condannare in via definitiva». Poi sposta il discorso sul piano politico: è stato il Cavaliere, ricorda, ad avere la «grande intuizione» del governo con il Pd. Ed è suo «il copyright della formula per cui il centrodestra ha un pezzo dentro e uno fuori» dal governo «e poi va insieme alle elezioni». Non sarà più il suo «delfino», dopo il varo della nave del Ncd, ma Alfano è insomma convinto che in futuro Berlusconi lo sentirà ancora.

Ti potrebbero interessare anche:

Pd, minoranza in subbuglio. Ipotesi scissione?
Beppe a via Teulada, tra "carrambate" e commozione
CRAXI/ Berlusconi scrive alla famiglia: vergognosa la sua morte da esule
Morto ex ministro Nicolazzi, fu segretario del Psdi
TERRORISMO/Da Fi programma in 12 punti "per difeda della patria e del cittadino"
Macron-Conte, intesa sugli hotspot



wordpress stat