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CINEMA/Week end in compagnia di Woody Allen

Il bombardamento mediatico sul nuovo film di Woody Allen fa quasi silenzio di tutte le altre uscite del week end che pure si rivolgono sia al grande pubblico («Dietro i candelabri») che ai cinefili («Old Boy»), che ai sostenitori del cinema italiano («Il sud è niente»). In totale otto i titoli in programma. – BLUE JASMINE di Woody Allen con Cate Blanchett, Alec Baldwin, Peter Sarsgaard, Alden Ehrenreich, Michael Stuhlbarg, Bobby Cannavale. Tutto sembra congiurare contro Jasmine dopo che il suo matrimonio è andato in pezzi. Dietro la facciata da newyorchese aristocratica il carattere incerto e deluso si fa largo anche a causa dei cocktail antidepressivi; il trasferimento a San Francisco presso la sorella Ginger scatena ulteriori reazioni e incertezze; il lavoro temporaneo la mette alla mercè di un dentista con velleità seduttive. Insomma, tutto va male ma la vita ha sempre in serbo una carta in più. Allen ritorna a casa ma solo sulla carta: visita infatti San Francisco come un turista curioso e sfoglia l’album di famiglia delle nevrosi americane come un parente affettuoso. – OLD BOY di Spike Lee con Josh Brolin, Samuel L. Jackson, Sharlto Copley, Elizabeth Olsen, Michael Imperioli, James Ransone. Un uomo viene sequestrato e recluso senza spiegazione apparente. Dopo una lunga detenzione si ritrova libero senza spiegazione ma quando cerca di scoprire la verità deve fare i conti con un mistero ancora più grande. Il thriller psicanalitico di Park Chan-Wook, maestro coreano dell’ultraviolenza che proprio con questa storia (di matrice giapponese) divenne una star internazionale, nelle mani di Spike Lee si traduce in un atto d’accusa contro la violenza senza nome dei nostri tempi. – DIETRO I CANDELABRI di Steven Soderbergh con Matt Damon, Michael Douglas, Rob Lowe, Dan Aykroyd, Debbie Reynolds, Scott Bakula. Pianista sulfureo e sempre in odore di scandalo per le sue tendenze omosessuali, John Liberace scelse il giovane Scott come factotum. Durante sei anni di convivenza pubblica e poi privata i due divennero inseparabili e il film ne pedina le emozioni e le scelte. Da una storia vera. Da applausi e da premio le interpretazioni di un virtuoso Michael Douglas e di un solido Matt Damon. – IL SUD È NIENTE di Fabio Mollo con Vinicio Marchioni, Miriam Karlkvist, Valentina Lodovini, Alessandra Costanzo, Andrea Bellisario, Giorgio Musumeci. Aveva 12 anni quando suo fratello maggiore Pietro è emigrato in Germania. Da allora non l’ha mai più rivisto. Il padre le ha detto che Pietro era morto, e non ne ha più riparlato. Oggi Grazia ha 18 anni. Il suo corpo è cresciuto con sembianze maschili, come a voler riempire quel vuoto che Pietro ha lasciato. Un dramma dell’identità e un conflitto esistenziale sullo sfondo di un meridione antico e senza più segni riconoscibili per l’opera di esordio di un cineasta da tenere d’occhio. Grande successo al festival di Toronto. – STOP THE POUNDING HEART di Roberto Minervini con Sara Carlson, Colby Trichell, Tim Carlson, LeeAnne Carlson, Katarina Carlson, Christin Carlson. Ha una famiglia numerosa e ben poche attese la piccola Sara che accudisce le bestie della fattoria di famiglia e aspetta l’uomo che la prenderà in moglie. Non sa nemmeno cosa vuol dire quella frase, finchè non si imbatte nel mandriano Colby che le svela l’altra metà del cielo. Una vera sorpresa al festival di Cannes, un regista italiano che in America è diventato cineasta. Escono anche l’ennesimo film musicale sulla break dance (THE BATTLE OF THE YEAR di Benson Lee con Josh Holloway), il thriller nostrano ROMA CRIMINALE di Gianluca Petrazzi con Luca Lionello e il già annunciate documentario WHAT IS LEFT? di Gusta Hofer e Luca Ragazzi.

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