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Scontri a Kiev, ultimatum dal tribunale: sgomberare edifici governativi o interverrà la polizia

I manifestanti pro-Ue che hanno occupato il municipio di Kiev e la sede dei sindacati ucraini hanno cinque giorni per sgomberare gli edifici. Lo ha deciso un tribunale di Kiev. Se l’ordine non sarà eseguito, la polizia entrerà in azione.

Oleksandr Turcinov, il braccio destro della leader dell’opposizione ucraina in carcere, Iulia Timoshenko, ha esortato i manifestanti pro-Ue a bloccare questa mattina la sede del governo e quella presidenziale. “Lanceremo – ha detto – un imponente presidio del governo e dell’amministrazione presidenziale”.

Il primo vice premier ucraino Serghei Arbuzov si è detto disponibile a discutere con l’opposizione di possibili elezioni parlamentari e presidenziali anticipate. “Dobbiamo negoziare – ha detto Arbuzov in un’intervista tv -, non appena verranno presentate proposte ufficiali di questo tipo, saranno discusse”.

Tra i manifestanti pro Ue “ci sono forze estremiste che ora stanno cercando di occupare gli edifici governativi e le istituzioni” violando la legge, “questo non è il sistema europeo di sviluppo”: lo ha detto il premier ucraino Nikolai Azarov in apertura del consiglio dei ministri degli esteri dell’Osce (organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), riunito a Kiev nel pieno delle proteste per la decisione della leadership del Paese di rinviare l’accordo di associazione con l’Europa. Una riunione dove europei e russi si troveranno faccia a faccia mentre monta la protesta di piazza dell’opposizione e dei manifestanti europeisti. Presenti una trentina di delegazioni, tra cui quella guidata dal ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov e quella tedesca con il capo della diplomazia Guido Westerwelle, che ieri aveva incontrato i leader dell’opposizione e i manifestanti. Il segretario di Stato John Kerry ha dato forfait, anche se ieri dalla Moldova aveva manifestato sostegno ai dimostranti sostenendo che gli ucraini devono avere “la possibilità di scegliere il loro futuro”. L’Italia sarà rappresentata dal sottosegretario Mario Giro.

Le minacce e le pressioni esercitate sull’Ucraina per allontanarla dall’Ue sono “inaccettabili”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, riferendosi alla Russia durante un Consiglio ministeriale dell’Osce a Kiev.

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