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CINEMA/Morto Molinaro, regista del Vizietto

Mondo del cinema a lutto per la morte a Parigi del regista francese Edouard Molinaro che diresse importanti film tra cui ‘La cage aux folles’, titolo originale del primo episodio della mitica saga de ‘Il Vizietto’, con Ugo Tognazzi. Solo pochi giorni fa era mancato l’altro grande regista del terzo episodio de ‘Il Vizietto’, Georges Lautner. Molinaro, 85 anni, è mancato a causa di una insufficienza polmonare mentre era ricoverato in un ospedale di Parigi. «Il nostro Paese perde oggi un grande cineasta appassionante e originale», afferma in una nota il presidente francese, Francois Hollande. «Edouard Molinaro – si prosegue nel comunicato – possedeva il talento di attrarre un vasto pubblico intorno ai suoi film di qualità. Il regista, che ebbe una carriera ricca e variegata, fece girare i più grandi attori del cinema francese, conquistando sia il pubblico sia la stima dei suoi colleghi». Nato a Bordeaux il 13 maggio 1928, di famiglia borghese, Molinaro era noto per la precisione del suo lavoro ma anche per la grande modestia. Diventato cinefilo in giovane età, Molinaro cominciò con i cortometraggi, prima di incassare i primi grandi successi con la commedia e di girare con diversi mostri sacri: Louis de Funès («Oscar», «Hibernatus»), Lino Ventura («L’Emmerdeur», il Rompiballe) o Jacques Brel («Mon Oncle Benjamin», «L’Emmerdeur»). Contemporaneo della ‘Nouvelle vague’, ma sempre un po’ a margine, il suo successo popolare raggiunse il culmine con ‘Il vizietto’, l’adattamento, nel 1978 de ‘La cage aux folles’, la celebre pièce ambientata nel mondo gay di Jean Poiret, con Michelle Serrault e Ugo Tognazzi. La pellicola vinse il Golden Globe per il migliore film straniero e ricevette due nomination all’Oscar: una per la miglior regia e una per la migliore sceneggiatura non originale. Negli anni ’90, Molinaro continuò ad adattare pièces teatrali per il grande schermo, come ‘Le Souper'(1992), con Claude Brasseur e Claude Rich. Ma si orientò soprattutto verso la tv, realizzando telefilm e serial per la tv francese. «Molinaro portava sull’universo cinematografico uno sguardo di grande intelligenza, di grande cultura e leggero disincanto», ha commentato su France Info, Fabrice Lucchini, che con lui ha girato in Beaumarchais, l’Insolente (1996).

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