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Renzi, un trionfo. Ora il Pd è lui. Boom di votanti alle primarie

E’ fatta, le più lunghe primarie del Pd finalmente hanno portato al verdetto che poi quasi tutti davano per scontato. Matteo Renzi è il nuovo segretario del Partito Democratico. I primi risultati ufficiali, a circa metà dello spoglio, lo accreditano del 68,5% dei consensi. Irrecuperabile il distacco dai suoi avversari: Gianni Cuperlo si ferma al 17,9%; Giuseppe Civati al 13,7%. Numeri che confermano le anticipazioni diffuse dal comitato elettorale del sindaco che già a mezz’ora dalla chiusura dei seggi parlava di un risultato attorno al 70%.
Positivo il dato sull’affluenza. Il flop che molti paventavano non c’è stato. Gli elettori del Pd hanno risposto in gran numero alla chiamata per la scelta del nuovo segretario. Già alle 17 era stata superata la soglia psicologica dei 2 milioni di votanti, sotto la quale il risultato sarebbe stato considerato negativo. E le code registrate ai seggi un po’ in tutta la giornata hanno fatto dire agli organizzatori che probabilmente saranno superati anche i 2 milioni e mezzo. Erano stati 2 milioni e 800 mila quelli che un anno fa parteciparono al ballottaggio Bersani-Renzi. Pochi minuti dopo la chiusura dei seggi ha preso la parola il segretario reggente, Guglielmo Epifani. Il leader ha espresso grande soddisfazione per l’andamento del voto, ha parlato di risultato «oltre ogni previsione» e ha evidenziato che il dato sull’affluenza è simile a quello delle primarie Bersani-Franceschini del 2009, anche quelle indette per la scelta del segretario del partito (lo scorso anno furono invece primarie di coalizione), ipotizzando di poter raggiungere anche la soglia dei 3 milioni di votanti. «Ancora una volta troviamo una grande voglia di partecipare e di poter decidere. – ha in ogni caso sottolineato Epifani -. Questo rafforza tutte le nostre ragioni, è stata una grande risposta democratica in una fase della vita del Paese così difficile ». Un «pensiero va a Matteo Renzi che da domani, in ragione di un consenso ampio, sarà segretario del Pd. L’ho sentito al telefono e gli ho fatto gli auguri per un incarico» importante e «difficile» che avrà da domani. Così Gianni Cuperlo riconoscendo la vittoria al rivale Matteo.

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