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CALCIO/ Parma stoppa Inter, la Champions resta lontana

L’Inter fatica, soffre, si perde senza ritrovarsi, smarrisce soprattutto la strada che porta alla vittoria: i nerazzurri non approfittano del mezzo passo falso del Napoli e si fermano a meno quattro dai partenopei. Il Parma si fa onore a San Siro: la partita finisce 3-3, tanti gol e tante emozioni. La Champions resta lontana per l’Inter che appare stanca, offuscata, poco lucida e forse non abbastanza reattiva, a tratti molle. Ancora una delusione per Erick Thohir che fa le ore piccole davanti alla televisione nella lontana Giacarta. Walter Mazzarri punta su Kovacic e Ranocchia, nuovamente titolari per affrontare il Parma degli ex, Cassano, Biabiany, Gargano. Palacio unica punta contro il tridente messo in campo da Donadoni (Cassano, Biabiany e Sansone). Temperature polari a San Siro, poca gente sugli spalti, la partita inizia nel ricordo di Nelson Mandela. Antonio Cassano deve scendere in campo con una maschera protettiva per una frattura al naso ma il fantasista la getta appena un minuto e mezzo dopo il fischio di inizio. Ma non sembra la sua serata: sempre in ritardo, sbaglia appoggi semplici, è lezioso nel cercare la giocata solitaria. Da un suo errore nasce la prima azione favorevole all’Inter con Kovacic che cerca Palacio che manda fuori. Risponde Paletta, Handanovic blocca. Qualcosa nell’Inter non gira e all’11’ ne approfitta il Parma: passaggio filtrante di Marchionni per Sansone che beffa il duo Juan Jesus-Ranocchia con la palla che si infila precisa nell’angolo alla destra di Handanovic. Mazzarri si arrabbia, la squadra non sembra lucida, Palacio è troppo isolato. Si dà un gran daffare Jonathan che al 17′ mette al centro una splendida palla per Palacio che spara alto. Guarin fatica anche in fase di copertura, Zanetti recupera, Cambiasso è statico. I nerazzurri al 25′ potrebbero pareggiare grazie a una bella accelerata di Kovacic che serve Palacio il quale si allarga troppo. Il croato tenta il gol dalla distanza ma manda alto sulla traversa. Al 37′ Alvarez non trova la porta, impreciso il suo sinistro. Un minuto dopo, Palacio non si fa trovare all’appuntamento con il gol del pari lisciando un bel cross di Jonathan. Il Parma subisce la controffensiva interista ma aspetta sornione e al 41′ Acquah – subentrato all’infortunato Gargano – sbaglia l’impossibile a due passi dalla porta. Implacabile la legge del calcio: pareggia l’Inter con uno schema classico, ancora un cross di Jonathan, Palacio questa volta non sbaglia e rimette le cose a posto al 44′. Ma arriva il colpo di scena prima dell’intervallo: incredibile papera di Handanovic su un cross di Paletta deviato da un difensore nerazzurro, palla che gli scappa via, lesto Parolo a spingerla in rete. Mazzarri – negli spogliatoi – è costretto nuovamente a strigliare i suoi nella speranza di una forte reazione. Al 3′ piccola mischia in area con Alvarez che finisce a terra in area. I nerazzurri vorrebbero un calcio di rigore. L’arbitro lascia correre. Nervosismo in campo con Ranocchia che si fa ammonire. Il Parma è sempre combattivo e all’8′ la combinazione Cassano-Biabiany fa tremare i nerazzurri. Il fantasista barese è autore di una prova opaca anche se Donadoni lo sostiene e incoraggia minuto per minuto. Al 9′ si concretizza la pressione nerazzurra grazie al gol di Palacio su cross di Alvarez. Per lui prova magistrale e prima doppietta italiana. All’11’ arriva il vantaggio con un sinistro di Guarin deviato da Lucarelli. Al 14′ nuovo pari del Parma grazie a uno scatenato Sansone che mette a frutto un bel cross di Cassani e anticipa uno stanco Cambiasso. Mazzarri sostituisce Zanetti con Nagatomo. Mossa che non cambia l’esito di una partita davvero infelice per i nerazzurri: Palacio si danna. Il Parma è vivo più che mai e non disdegna pericolose sortite in avanti. Ci provano Acquah e Paletta. Belfodil rileva Jonathan. Al 38′ occasione per la squadra di Donadoni con Biabiany. Taider prende il posto di Guarin: è la carta della disperazione. Ma le speranze residue si infrangono sugli errori di Cambiasso e Belfodil che sciupano l’ultima chance. L’Inter ha molto su cui riflettere: poco gioco, scarsa sicurezza, una difesa che soffre e prende troppi gol, un pò di paura che blocca la squadra. Mazzarri non si sa spiegare come mai – questa sera – i giocatori siano entrati in campo contratti e legati. Una occasione persa quella di stasera e un campanello di allarme per l’Inter: il Napoli incombe e il derby è vicino.

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