| categoria: sanità

Giovani medici, manifestazione a Montecitorio il 12 dicembre

Dai social network alla piazza. «Grandissimo riscontro di adesioni da tutta Italia al secondo #GiovaniMediciDay dei giorni scorsi, che si tradurrà in una manifestazione nazionale non sindacale in piazza Montecitorio e in diverse iniziative collaterali in tutto il Paese il 12 dicembre 2013». Lo comunica l’Associazione italiana giovani medici (Sigm), che ha chiamato a raccolta a Roma la componente più giovane della professione medica e della sanità, studenti di medicina inclusi, per chiedere «un cambio di rotta e una netta discontinuità nelle politiche sanitarie e professionali. Non si può tollerare che gli effetti di sprechi, inefficienze ed assetti non più sostenibili si ripercuotano in negativo sulle giovani generazioni ed in particolare sul diritto alla formazione ed all’accesso al mondo del lavoro». Al di là dello stato di emergenza contingente, i giovani medici della Sigm chiedono «interventi strutturali e un’adeguata programmazione del fabbisogno di professionalità». Per questo il 12 dicembre un flash mob e manifestazioni satelliti, regionali e locali, si terranno in maniera coordinata in altre città italiane. E allo studio c’è «l’ipotesi di chiedere un’astensione dalle attività formative professionalizzanti da parte dei giovani medici e non medici in formazione». I giovani medici sostengono i numerosi emendamenti presentati alla Camera al ddl Stabilità la cui approvazione «andrebbe incontro alle richieste, segnando l’inizio di una nuova fase». La Sigm chiede «al governo e al parlamento investimenti nel settore della formazione di area sanitaria, strategico per il Ssn e per la tutela della salute dei cittadini». Per i giovani medici è «inaccettabile la previsione che l’attuale finanziamento dedicato ai contratti ministeriali per il concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria 2013/2014 sia sufficiente a finanziare soltanto 2.000 unità contrattuali a fronte del quadruplo di potenziali concorrenti. Inaccettabile, al pari, la scarsa considerazione rivolta al settore strategico della formazione specifica in medicina generale, nonchè della disparità di trattamento nei confronti dei corsisti di medicina generale e degli specializzandi non medici». In contemporanea alla manifestazione nazionale di Montecitorio si terranno una serie di iniziative parallele e coordinate: l’invito all’astensione dalle attività formativo-professionalizzanti da parte dei medici in formazione, con la messa in scena di iniziative di protesta su base regionale (confermate in Sicilia e Sardegna) e locale (annunciate in quasi tutte le sedi universitarie Italiane); un Tweetmob «#GiovaniMediciDay», rilanciando su Twitter messaggi indirizzati al Presidente Enrico Letta ( EnricoLetta) contrassegnati dagli hashtag #giovanimediciday, #lasanitàchevogliamo, #contrattioraomaipiù, #orgogliomedicinagenerale. «La sanità a cui dovremmo tendere deve combattere sprechi e inappropriatezze, riconoscere il merito, valorizzare la qualità e, soprattutto, investire nei giovani e nella cultura del capitale umano – dichiarano i Giovani Medici – In Italia, invece, essa è gravata da un apparato di sistema che è causa di enormi sprechi di denaro pubblico, e da appropriatezze organizzative che, se risolti anche in parte, permetterebbero di liberare ingenti somme utili per l’investimento su conoscenza e formazione».

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