| categoria: sanità

Influenza, più di 300.000 a letto

PIU’ di 300.000 italiani sono rimasti a letto per l’influenza. Secondo il Bollettino della Società italiana di medicina generale (Simg), fra loro 125.000 si sono ammalati nelle ultime due settimane di novembre. Intanto è stato isolato il primo virus influenzale della stagione 2013-2014, presso il laboratorio dell’Università degli studi di Trieste. Appartiene al tipo A, sottotipo H3N2, individuato in un campione clinico prelevato, la scorsa settimana, da una bambina di 4 anni, non vaccinata, che mostrava sintomi influenzali.

“Da questo momento – spiega Aurelio Sessa, presidente regionale Simg Lombardia – la diagnosi clinica dei nostri medici sentinella risulterà essere più precisa: in questo periodo, 415 mila persone sono state curate per malattie respiratorie acute, i virus parainfluenzali, che da ottobre hanno fatto registrare complessivamente circa 1.280 mila casi. D’ora in poi ci sarà un progressiva salita della curva di incidenza con il picco che arriverà a meta gennaio, in media 6 settimane dopo il primo isolamento. Il virus influenzale isolato è contenuto nel vaccino antiinfluenzale e quindi che si è vaccinato è completamente protetto”.
Quest’anno il picco influenzale si raggiungerà durante le feste natalizie. “La vaccinazione – sottolinea Claudio Cricelli, presidente Simg – è la vera arma di prevenzione contro l’influenza e i malanni di stagione. Per questo rivolgiamo un appello a tutti, in particolare alle categorie più a rischio come over 65 e bambini, perché si sottopongano all’immunizzazione: c’è tempo fino alla fine dell’anno”. “Dopo i primi casi ci aspettiamo un’epidemia sostenuta dopo le Feste di fine anno, dunque c’è ancora tempo per vaccinarsi”, spiega ancora Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, che prevede una stagione influenzale “nella media, con 4-4,5 mln di italiani a letto per colpa del virus”.

Come ogni anno l’andamento dell’epidemia sarà fortemente legato al numero di quanti si sono vaccinati e le prime segnalazioni da parte dei medici di famiglia parlano di tassi di immunizzazione molto più bassi di quelli previsti dal ministero così come dalle altre istituzioni sanitarie, soprattutto fra le categorie a rischio come gli anziani.

I sintomi. Facile in questa stagione confondere l’influenza vera e propria dalle semplici sindromi respiratorie parainfluenzali. Nel primo caso è necessario che sia presente la cosìddetta triade: la febbre
alta, un sintomo respiratorio (tosse, raffreddore, mal di testa) e un sintomo sistematico (dolori muscolari o articolari, mal di testa o stanchezza). Inoltre l’influenza costringe a letto per almeno una settimana e lascia una spossatezza che dura anche nei giorni successivi. Le sindromi, invece, si risolvono nel giro di 3-4 giorni

Quest’anno i virus influenzali in circolazione saranno tre. Il virus è stato isolato a Trieste “potrebbe essere più ‘fastidioso’ fra quelli attesi e presenti nel vaccino: l’H1N1 infatti già circola da un pò di tempo ed è una vecchia conoscenza per il sistema immunitario di molti italiani, il B è un comprimario, mentre proprio l’H3N2 potrebbe essere il più problematico”, conclude Pregliasco.

L’algoritmo. Per la prima volta negli Stati Uniti grazie a internet e a un algoritmo simile a quello usato per le previsioni del tempo è stato possibile prevedere con fino a nove settimane di anticipo il picco dell’influenza. L’impresa, descritta su Nature Communication, è della Columbia University, che ha utilizzato i dati di Google Flu Trend, l’applicazione che monitora il virus sulla base delle ricerche sul web adattandoli alla realtà. Il sistema messo a punto dai ricercatori ha mescolato in un algoritmo i dati di Google con le notizie sulle prime fasi dell’epidemia 2012-2013, producendo a fine novembre le proprie predizioni sul picco in 108 città americane. La previsione si è rivelata esatta nel 70% dei casi.

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