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FORCONI/ Alfano, rischio deriva ribellistica

C’è il rischio di una “deriva ribellistica genericamente indirizzata contro istituzioni nazionali ed europee a cui non farebbero mancare proprio sostengo organizzazioni antagoniste. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano nell’informativa alla Camera sulla protesta dei forconi.

“C’è stato un fronte violento che ha violato le leggi: comprendiamo il disagio sociale, ma al tempo stesso non abbiamo esitazione nel dire che intendiamo difendere la libertà e la sicurezza dei cittadini”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano nell’informativa alla Camera sulla protesta dei forconi. “Il governo sa da che parte stare”, ha aggiunto.

“Il gesto di alcuni agenti di togliersi il casco è stato strumentalizzato” e “leggerlo come un gesto di sostegno alla protesta è arbitrario e irrispettoso verso gli stessi agenti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano nell’informativa alla Camera sulla protesta dei forconi.

“Chi è nelle istituzioni non cavalchi la protesta”. Lo ha detto nell’informativa alla Camera sulla protesta dei forconi il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Salvini,forconi li impugneranno nostri sindaci – “Visti gli atti di questo governo, da domenica i forconi li impugneranno, marciando su Roma e Bruxelles, i nostri sindaci e amministratori, perché la legge di stabilità sta ammazzando la loro autonomia”. Così il segretario designato della Lega Matteo Salvini, che aggiunge: “Contiamo di fare disobbedienza civile e fiscale nel 2014”. “Dopo il congresso della Lega di domenica, i nostri sindaci alzeranno la testa e verranno a Roma a riprendersi quanto gli spetta: non hanno sbloccato una lira del patto di stabilità e quei soldi con le buone o le cattive ce li verremo a riprendere. Si preparino le forze dell’ordine ad andare contro i sindaci, perché ne abbiamo le palle piene”, dice il segretario designato Matteo Salvini, in una conferenza stampa al Senato, con al fianco i capigruppo della Lega Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci. “Temi importantissimi sono stati presi sotto gamba”, denuncia Bitonci, presidente dei senatori, a proposito della legge di stabilità. “Sulla finanza locale il governo ha creato disastri terribili”, aggiunge. E lancia una “proposta al segretario Salvini: visto che l’Anci difende soltanto le grandi città, i sindaci della Lega potrebbero valutare di uscire dall’Anci”. “Il federalismo purtroppo non è mai stato attuato”, afferma il presidente dei deputati del Carroccio, Giorgetti. “E oggi – denuncia – vediamo una brutta controfigura del federalismo fiscale per cui i sindaci vengono usati come gabellieri per conto dello Stato”.

Tafferugli tra manifestanti e forze dell’ordine per liberare la strada di accesso alla frontiera di Ventimiglia. La polizia ha sparato lacrimogeni per allontanare i manifestanti e ci sono stati contatti, spintoni, ma nessuna carica delle forze dell’ordine che dopo hanno liberato la strada.

Torino: corteo paralizza traffico – Il corteo sta paralizzando il traffico cittadino nella zona centrale compresa tra piazza Statuto, corso Inghilterra e corso Vittorio Emanuele. I gruppi di studenti, che erano partiti spontaneamente da diverse parti del capoluogo piemontese, sono poi confluiti in un unico corteo, formato da circa un migliaio di persone. La Questura di Torino ha rinforzato il dispositivo di sicurezza per garantire il regolare svolgimento della manifestazione, con particolare riguardo agli obiettivi istituzionali e alle stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa

Marino, preoccupato per proteste a Roma
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha detto di essere ”preoccupato” per la grande manifestazione dei Forconi indetta nella capitale per la prossima settimana. ”E’ molto facile che si possano infiltrare persone violente”, ha detto incontrando i giornalisti a New York, sottolineando pero’ come la Capitale abbia il dovere di ospitare le manifestazioni di carattere nazionale.

Auto a velocità ridotta in autostrada A4 – Sono entrate in autostrada disponendosi in alternanza sulla corsia di marcia e quella di sorpasso viaggiando a velocità ridotta, contraddistinte dalla bandiera italiana. In breve tempo a causa dell’andatura lenta hanno causato rallentamenti nella circolazione provocando forti disagi e code in alcuni tratti. Protagonisti della protesta sono quattro auto che, come segnala Autovie Venete, sono entrate in autostrada nel tratto compreso fra l’area di Servizio di Gonars Nord (Udine) e Portogruaro (Venezia), in direzione Venezia. Le auto sono entrate in autostrada intorno alle 10:30 e, cominciata la protesta, sono sempre state seguite dalle pattuglie della Polstrada e dai mezzi di Autovie Venete allo scopo di evitare situazioni di pericolo che i continui stop and go possono creare in autostrada. La concessionaria ha anche attivato tutti i pannelli a messaggio variabile per informare gli utenti dei rallentamenti in corso.

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