| categoria: esteri

Ucraina, la polizia attacca la piazza, poi è costretta al ritiro

Ancora tensione e violenza a Kiev. In una notte gelida, più di mille agenti in assetto antisommossa hanno invaso piazza dell’Indipendenza (Maidan Nezalezhnosti) e si sono scontrati con i manifestanti ‘europeistì vicini all’opposizione. In mattinata, poi, le ‘teste di cuoiò hanno tentato di irrompere nel municipio occupato, ma i dimostranti li hanno circondati a migliaia impedendogli di uscire dai blindati e costringendole a fare dietrofront. La piazza quindi è tornata nelle mani dei manifestanti che sono in pratica riusciti a cacciare i poliziotti e stanno già rafforzando le barricate nell’eventualità di un altro assalto delle forze dell’ordine. L’uso della forza è stato subito criticato da Ue e Usa (che tra l’altro ha fatto sapere che sta valutando ‘tutte le opzioni politiche possibili, compresa quella delle sanzionì). Il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, – che si trova a Kiev per degli incontri con il governo e con l’opposizione ucraini – si è detta «estremamente delusa», mentre il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha espresso «sdegno» per la mossa del governo ucraino. Dopo queste bacchettate, il presidente Viktor Ianukovich ha promesso che non ricorrerà più all’uso della forza contro gli ‘europeistì (che oltre alla firma di un accordo di associazione con l’Ue chiedono anche la sua testa), ma dichiarazioni simili erano già state fatte in passato dal governo di Kiev e il ministro dell’Interno, Vitali Zakharcenko, ha già espresso la necessità di ripristinare la normale viabilità nel centro della capitale. Kiev però prova anche a rilanciare a modo suo le negoziazioni per la firma di un’intesa con l’Ue e oggi ha chiesto all’Europa aiuti per 20 miliardi di euro, mentre domani il commissario Ue all’Allargamento, Stefan Fule, incontrerà a Bruxelles una delegazione ucraina. Sul fronte delle proteste, per ‘conquistarè Maidan i poliziotti si sono fatti largo più a colpi di scudo che di manganello, ma ci sono state decine di feriti. A giudicare dalla strategia seguita, l’obiettivo degli agenti era quello di demolire le barricate erette a difesa della piazza: man mano che avanzavano e le superavano, i poliziotti si fermavano, senza attaccare i manifestanti, e alle loro spalle delle ruspe demolivano gli sbarramenti. Sono rimaste in piedi quelle di viale Khreshatik che guardano verso il municipio e un cordone umano formato da almeno 4.000 persone ha impedito ai poliziotti di irrompere in piazza Indipendenza anche da quel lato. Quando è partito l’attacco, alcuni dimostranti si erano armati di bastoni e qualcuno persino di spranghe di ferro ed è stato probabilmente anche per merito della cantante Ruslana e di alcuni esponenti dell’opposizione che dal palco in piazza hanno invitato alla calma ricordando ai dimostranti il carattere «pacifico» della manifestazione, che la situazione non è degenerata. Intanto Ianukovich sostiene – almeno a parole – di essere disposto a trovare un compromesso con l’opposizione per risolvere la crisi, ma l’opposizione – soprattutto dopo la prova di forza – non ne vuole sapere, e Iulia Timoshenko ha ribadito il suo ‘nò a «negoziazioni e tavole rotonde con i banditi» ed è tornata a chiedere «le dimissioni immediate» del suo acerrimo rivale. È un muro contro muro che potrebbe fare molto male al Paese, e c’è già chi, come il patriarca di Kiev Filarete, teme che si possa arrivare a una guerra civile. Certo mandare poliziotti in Maidan potrebbe essere stato controproducente per Ianukovich perchè potrebbe innescare una reazione dei manifestanti nei prossimi giorni, e uno dei leader dell’opposizione, Arseni Iatseniuk, ha già annunciato una nuova manifestazione «di milioni» di persone in piazza Indipendenza.

Ti potrebbero interessare anche:

Elisabetta e i suoi 3 eredi, foto storica
Ue-Russia, alta tensione con Putin per l'Ucraina
Ue/ Sui 20mila reinsediamenti dai campi profughi è fatta. Anzi, ce ne sono duemila in più
Egitto, "uccisi cinque 'sequestratori' forse legati a caso Regeni". Poi la smentita
Israele, morto l'ex presidente Shimon Peres
Luca Tacchetto e la compagna canadese liberati in Mali



wordpress stat