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Montagne di rifiuti fuori dai cassonetti nel III municipio (ex IV) e non solo: ma l’Ama dov’è?

Quartieri invasi dalla spazzatura, montagne di rifiuti accatastati fuori dai cassonetti, contenitori della carta strapieni. Non stiamo parlando di Napoli, succede a Roma, nel III municipio (ex IV) e non solo. Uno spettacolo desolante che evidenzia la mancanza di passaggi frequenti e regolari, da parte di chi è predisposto alla raccolta dei rifiuti. «C’è – ha detto il Presidente del III municipio (ex IV) Paolo Emilio Marchionne – una evidente sofferenza da parte di Ama nella gestione del ciclo dei rifiuti, acuita nelle ultime settimane dal fatto che l’azienda ha dovuto trasferire personale e mezzi in altre zone di Roma, in cui è partito il “porta a porta”, ossia nelle zone a ridosso del GRA come Cinquina, Settebagni, Villa Spada, Borgata. Ad ottobre abbiamo scritto una lettera molto dura sia all’azienda municipalizzata, sia al Sindaco, segnalando questa nostra difficoltà nei quartieri, a cui si è aggiunto il fenomeno stagionale, della pulizia straordinaria delle foglie dai marciapiedi». L’Ama non ha risposto, «li abbiamo convocati in municipio insieme all’Assessorato all’Ambiente e al Dipartimento Tutela e Ambiente – ha continuato Marchionne -. Hanno ammesso di avere delle difficoltà con il personale e con i mezzi, ma non è pensabile che il municipio debba preoccuparsi tutti i giorni di chiamare gli addetti dell’Ama per segnalare i cassonetti stracolmi, bisogna garantire dei livelli di decoro minimi». Sulla pulizia straordinaria delle foglie dai marciapiedi, sta intervenendo il III municipio, facendo però un lavoro che non sarebbe di sua competenza, attraverso lo spazzamento meccanizzato delle strade, su cui mettono a disposizione anche la segnaletica nella disciplina del traffico. E non tarda ad arrivare l’appello, lanciato dal Presidente «l’azienda Ama deve intervenire nel municipio III (che ha una densità di 220 mila abitanti, ndr) abbiamo a disposizione solo 240 addetti, ne sono stati sottratti 60 e questo ha inciso molto negativamente, anche perché così è difficile osservare il contratto di servizio tra Roma Capitale e Ama». Il contratto risale al 2005 ed è stato sempre prorogato fino ad oggi, senza ulteriori aggiornamenti in corso d’opera. «Ci auguriamo – ha continuato Marchionne – che la nuova amministrazione possa aggiornare il documento. Va rivisto prevedendo alcuni servizi, come lo spazzamento mensile nelle strade e sulle arterie principali e un’estensione del “porta a porta” a tutto il municipio. Abbiamo criticato la giunta Alemanno sull’avvio della raccolta differenziata stradale perché pensiamo che da un lato non ci dà nessuna garanzia della qualità della differenziata che Ama va a raccogliere, e dall’altro crea una deresponsabiliazzazione per l’utenza e a volte anche per l’azienda municipalizzata, rispetto al trattamento dei rifiuti». Intanto, la capitale ha fissato delle tappe obbligate sottoscrivendo degli accordi con il Ministero dell’Ambiente e i consorzi, per arrivare all’obiettivo del 40% di differenziata e poi successivamente al 50%. «E’ evidente – ha concluso Marchionne – che, per onorare questi impegni, abbiamo bisogno che l’azienda si muova e che la giunta capitolina possa indicare al più presto i nuovi dirigenti». Alessandra De Gaetano

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