| categoria: Roma e Lazio

Settimana infernale, quattro giorni di targhe alterne? Domani si comincia. Se non basta, blocco totale

Costretti a sperare che piova, eventualità, alla luce delle previsioni, altamente improbabile. Sarà dunque una settimana infernale, quattro giorni di targhe alterne? Domani si comincia. Se non basta, blocco totale. I romani non la prenderanno bene.«Siamo consapevoli di ciò che rappresenta la prossima settimana, con il Natale alle porte, in questi tempi di crisi poi, ma la preoccupazione principale è per la salute dei cittadini, così del resto ci impone la legge». L’assessore all’Ambiente del Campidoglio, Estella Marino, cercherà in ogni modo di scongiurare il blocco totale del traffico: ma in qualche modo, visto il livello stellare di Pm10 – oltre i limiti per il decimo giorno – il Comune interverrà. Le ipotesi allo studio sono, fondamentalmente, due: targhe alterne e blocco totale.
Nel primo caso, i giorni prescelti sarebbero martedì e mercoledì. E poi, se i livelli non scendessero, anche giovedì e venerdì. Intanto, diventa «a oltranza» il blocco della circolazione «per i veicoli più inquinanti all’interno della fascia verde, dalle ore 7.30 alle ore 20.30 fino a diverse disposizioni».
Certo, potrebbe piovere: invece neanche il meteo sembra dare un po’ d’ottimismo a chi lavora alla qualità dell’aria di Roma. «Nonostante un lieve miglioramento nella giornata di sabato – spiega il Campidoglio – le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni confermano l’assenza di vento e di pioggia che aumentano la criticità dell’elevata presenza di polveri sottili nell’aria (PM10 e NO2) oltre i limiti consentiti». E così ecco la nota del Comune, che però non registra il malumore che pure esiste nei confronti dei vigili urbani e delle loro proteste previste nei prossimi giorni: perché certamente, ragionano in Campidoglio, è lecito manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione e però, adesso, in ballo c’è la salute dei romani.

Come detto, la nota del Campidoglio non ne parla: «Il piano Regionale per il risanamento della qualità dell’aria prevede che le amministrazioni procedano, in casi particolarmente critici come quelli che sta vivendo Roma in questi giorni, con provvedimenti atti a diminuire i tassi inquinanti presenti nell’aria. Tali provvedimenti sono volti all’abbattimento della presenza degli agenti inquinanti, mettendo al primo posto la salvaguardia della salute delle romane e dei romani. L’amministrazione sta valutando con attenzione ogni possibile soluzione da adottare nei prossimi giorni tenendo in debita considerazione il periodo natalizio, che comporta una mobilità più intensa, e lo sciopero del trasporto pubblico previsto per domani».
Lo stop ai veicoli più inquinanti, già in corso, riguarda le seguenti categorie veicolari: auto a benzina «euro 0, euro 1»; auto diesel «euro 0, euro 1 e euro 2»; moto a due, tre, quattro ruote «euro 0 ed euro 1»; microcar diesel «euro 0 ed euro 1».

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