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SASSARI/ Uccisa 5 anni fa, PM chiede 18 anni per presunto killer

Si è conclusa con la richiesta di condanna a 18 anni di reclusione la requisitoria del Pm del tribunale dei minori di Sassari, Maria Paola Fenu, al processo per l’omicidio della casalinga di Gavoi (Nuoro), Dina Dore, avvenuto nel marzo 2008. Gli arresti sono scattati cinque anni dopo il delitto: indicato come autore materiale dell’omicidio è un giovane del paese, Pierpaolo Contu, ora 24enne ma all’epoca dei fatti minorenne, per il quale l’accusa ha appunto chiesto 18 anni con tutti i benefici del rito abbreviato, che comportano la riduzione di un terzo della pena. Contu avrebbe agito per conto del marito della vittima, il dentista Francesco Rocca, sotto processo davanti alla Corte d’Assise di Nuoro come presunto mandante. La difesa del giovane ha presentato davanti al Gup, Antonio Minisola, cinque testimoni a discolpa per sostenere l’alibi fornito dall’imputato: «Quando è stata uccisa Dina Dore – aveva detto nell’udienza del 3 dicembre scorso – mi trovavo in un bar insieme al fratello e al cognato della vittima, in molti lo possono confermare». Il giovane aveva anche svelato di aver ricevuto minacce da parte di Gavino Pira, l’allevatore che attraverso un amico poliziotto avrebbe indirizzato le indagini verso di lui e il marito di Dina Dore. Pira avrebbe minacciato Contu perchè confessasse il delitto. La sentenza nei confronti del giovane è attesa nel pomeriggio.

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